A Napoli oramai è di casa. Dopo otto anni trascorsi ad interpretare il personaggio del Dott. Mari, medico legale, nella fiction “La Squadra”, girata nel capoluogo partenopeo, Vincenzo Failla  si sente a suo agio in questa città. Vi ritorna per insegnare la  ‘sua arte’ un misto di voce e musica applicata al teatro per ragazzi, giovani e meno giovani.  In questo weekend, terrà un  workshop L’Arte del Come (Sabato 11 Aprile dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e Domenica 12 Aprile dalle ore 11.00 alle ore 15.00) per una full immersion su  analisi del testo, verità e finzione, voce, gestualità e mimica, prossemica e postura ad Agnano. Nelle stesse aule tiene i corsi di Dizione e Lettura interpretata, Voice-Up.  Infatti, è docente di Dizione, Comunicazione e Recitazione presso la Libera Università del Cinema di Roma e presso la scuola Artès diretta da Enrico Brignano. È direttore artistico dei corsi Voice-Up, a Roma e Napoli.

Per molti miei colleghi l’insegnamento è un ripiego, qualcosa da dover fare. Io, invece, amo insegnare, formare, trasmettere quello che sento e so. – spiega Failla- Ci deve essere continuità, presenza e impegno. Si deve puntare a risultati, non per far diventare o far credere di essere grandi, ma per trasportare le persone nel mondo artistico, far capire loro le potenzialità e farli mettere alla prova”. Si sa che gli attori hanno più volti. Lo si sa rispetto ai personaggi che interpretano. Nel caso di Failla uno dei suoi ‘volti’ appartiene al suo essere formatore, attività di cui è fiero e che paragona alla recitazione sul palcoscenico. Vincenzo Failla quando racconta delle sue molteplici attività è un fiume in piena e fa trapelare tutto il suo ottimismo: ‘‘E’ una grande responsabilità quella di insegnare. Attraverso l’insegnamento si trasferiscono insegnamenti ricevuti nel corso del tempo, esperienze maturate sul campo e soprattutto la voglia di dimostrare,  anche in tempi difficili come quelli che viviamo, che il mestiere di artista declinato sotto le diverse attività teatro, musica o altro resta un mestiere meraviglioso che può e deve proseguire. Io, resto schifosamente ed utopisticamente ottimista. I giovani devono crederci, come ci crediamo noi che continuiamo a farlo. I giovani devono cominciare a farlo, se lo vogliono fare, seriamente rivolgendosi a persone esperte e professionali”.

“Io non volevo fare l’attore, io ero musicista”  sottolinea l’attore che di Napoli, ama molte cose, tra queste la cucina. Infatti, pur essendo siciliano d’origine e romano d’adozione (ottime realtà culinarie) nella nostra città si fa prendere per la gola. Assaggiando una fetta di pastiera racconta: “Ho iniziato con la batteria, i timpani  ed il diploma al Conservatorio. Ma poi sulla mia strada ho incontrato un grande, l’immenso Arnoldo Foà, che mi ha scelto e mi ha voluto con Lui. Oggi oltre che agli impegni, teatrali ed cinematografici, dedico molto tempo ai laboratori formativi. A Napoli lavorerò su l’arte del come. Non cosa e chi, ma come fare. Uno strumento fondamentale è la voce. Il suo utilizzo è  a volte scontato, ma non tutti la usano adeguatamente”.

Vincenzo Failla, ha lavorato in teatro ed al cinema al fianco di Arnoldo Foà, Enrico Brignano, Valeria Moriconi, Giulio Bosetti, Giuseppe Pambieri, Giulia Lazzarini, Elio Pandolfi, Moni Ovadia, Luca Zingaretti, Jean Sorel, Sandro Massimini, ed è stato diretto da Cobelli, Squarzina, Strehler, Sciaccaluga, Squarzina, Manfrè, Gino Landi, De Bosio, Garinei, Giorgio Strehler, Tato Russo, Don Lurio, e in cinema, in oltre 20 film è stato diretto, tra l’altro da: Pasquale Squitieri, Daniele Luchetti e Pupi Avati per ben 4 film. Diverse le collaborazioni con il Teatro Stabile di Catania, Teatro Stabile del Veneto, lo Stabile del Giallo di Roma e l’Istituto Nazionale del Dramma Antico e con il Teatro Verdi di Trieste per il Festival Internazionale dell’Operetta. Ha preso parte a molte Operette e Musical. Per la Televisione ha girato decine di spot pubblicitari ed ha preso parte a molte fiction tra cui: Il Commissario Montalbano, Distretto di polizia, Provaci ancora Prof, Bruno e i Suoi, Fratelli Detectives, Un Posto al Sole e soprattutto ”La Squadra” interpretando per ben 8 anni il Dott. Mari, medico legale. In qualità di voce-recitante, ha spesso collaborato con i Conservatori: S. Cecilia di Roma e L. Refice di Frosinone. Nella stagione 2013/14, è stato uno dei protagonisti di “RUGANTINO” con Enrico Brignano al Teatro Sistina di Roma e con repliche anche al City Center Theatre di New York, interpretando ‘Mastro Titta’, ruolo storico di Aldo Fabrizi. Come musicista è stato Batterista Jazz e Timpanista lirico/sinfonico. Ha pubblicato un CD come cantante Jazz intitolato “Anatomopatologia dello Swing”. Frequenta il Corso di Laurea in Batteria Jazz presso il Conservatorio di Frosinone. Come consulente formatore, collabora con importanti agenzie di formazione di Genova e Milano come docente di Comunicazione e Public Speaking e corsi Out-Door sulle Dinamiche di Gruppo e sullo Sviluppo Relazionale, usando come metafora la Musica e la Cucina. Ha lavorato per aziende multinazionali come: Total, Merial, Tecnocasa, Unipol, Esselunga, Banco di Roma e varie BCC, Euronics, Merck-Serono, Wolters Kluwer, Sisal, MashFrog.

Failla progetta anche di tornare sulle scene a Napoli, con “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. Omaggio dell’attore che legge e interpreta i personaggi dell’opera calandosi nell’umanità di ciascuno di loro, mettendo in risalto l’ambientazione fisica e culturale dell’epoca con le sue intonazioni, le pause, i commenti divertenti all’inevitabile confronto con la cultura e la società attuali.

Per il workshop di otto ore complessive, Info & Contatti: 338/2118237

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