Pastiera del ‘600, la prima ricetta della storia

Pastiera, dolce che in occasione della Pasqua ritorna sulle tavole di tutti, napoletani e non. Tra le prime ricette della storia la Pastiera di Antonio Latini, 1694. Nel suo ‘Scalco alla Moderna’  la  descrive. La ricetta è una delle 40 che il libro Il GRAND FOOD, di Elisabetta Donadono, edito da Homo Scrivens, propone nel viaggio di gastronomia artistica in Campania.

Napolipost ve la ripropone sia nel testo che nella realizzazione. Ha un gusto particolare, ed anche se ci sono ingredienti impensabili per la Pastiera odierna, è una ricetta che si può realizzare e far gustare. La Pastiera del ‘600 è senza pasta frolla e con il parmigiano ed i pistacchi.

Un dolce, la pastiera del ‘600, che declina al gusto una contaminazione di prodotti non tipicamente napoletani. A conferma che i napoletani da sempre sono stati coinvolti dalle contaminazioni culinarie.

Piglierai Grano del più bello che potrai havere, nettandolo con diligenza, lo metterai a bollire in latte grasso e ridotto che sarà della cottura e conveniente bellezza, lo passerai per Setaccio, e pigliando due libre di detta cottura, vi aggiungerai otto oncie di Cacio Parmigiano grattato, una Libra di ricotta grassa di Pecora, oncie due di Farina di Pane di Spagna, Zuccaro in polvere, mezza Libra di Pistacchi ammaccati, macerati in Acqua Rosa Muschiata, oncie quattro di palla di Marzapane, direttamente temerata con latte di Pistacchi e latte d’Ambra. Incorporerai tutte queste cose e comporrai la pastiera, dentro una Tiella, sopra sfogli della medesima pasta, e coprendoli degli stessi sfogli l’ungerai di Butiro, e mettendola nel Forno, la metterai morbida, la servirai calda con Zuccaro sopra.

Nelle foto la realizzazione della Pastiera di Latini realizzata in porzioni piccole.

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