1 – POMPEI, IL PAPA, PREGA LA BEATA VERGINE,  BENEDICE UNA DONNA INCINTA E DICHIARA “POMPEI ARRIVEDERCI PRESTO, PREGATE PER ME” – LA PREGHIERA

Al Santuario della Vergine di Pompei, prima tappa di questa straordinaria giornata, dopo l’atterraggio dell’elicottero  presso aree Meeting,  il papa partito dal Vaticano alle ore 7, è stato accolto  da S.E. Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei e dal sindaco di Pompei, Nando Uliano. In auto il Santo Padre ha raggiunto il Santuario dove ha pregato.  Per otto minuti ha attraversato la Basilica salutando e carezzando le persone. Poi alle 8.08 ha giunto le mani e rivolto la preghiera alla Beata Maria Vergine di Pompei. Alle 8.11 gli è stato porto il microfono ed il Papa ha pregato ad alta voce. Il Papa ha benedetto i fedeli. Alle 8.25, dopo essere entrato per alcuni minuti all’interno del Santuario, è riapparso e la folla ha gridato viva il Papa. Il Papa sorride e sembra non voler lasciare il Santuario è apparso come al solito un fedele tra i fedeli, un pellegrino tra i pellegrini, un uomo tra gli uomini. La gente felicissima ha scattato numerosissime foto ricordo. Ha salutato bambini, ammalati, donne incinte, anziani, disabili e quanti ha incontrato lungo questo primo cammino napoletano. Alle 8.33 è uscito dal Santuario di Pompei. “Grazie – dice il Papa sul sagrato di Pompei  – abbiamo pregato Madonna perchè ci benedica tutti abbiamo bisogno perchè ci benedica e pregate per me non dimenticate.  Adesso vi invito a pregare Ave Maria e poi vi benEdico. Pompei Arrivederci presto”.  Alle 8.37 è risalito sulla Papa mobile per andare verso elicottero e quindi partire alla volta di Scampia.

2 – SCAMPIA IL PAPA TRA I BAMBINI CHE LO ACCOLGONO AL GRIDO DI BUONGIORNO FRANCE’, POI LE DOMANDE DI UNA IMMIGRATA, UN LAVORATORE ED UN RAPPRESENTANTE FORZE ORDINE, QUINDI IL SUO DISCORSO “LA CORRUZIONE PUZZA” – LA GIOIA

Il Papa è arrivato in una Scampia in festa dopo il saluto delle autorità a bordo della Papa mobile ha raggiunto piazza Giovanni Paolo II. Ferma la Papa mobile ha abbracciato e baciato un bambino, e poi ancora un altro appena sceso dalla Papa mobile con il Cardinale Crescenzio Sepe. Alle 9.20 scende dalla Papa mobile e raggiunge il centro della piazza dove abbraccia un ragazzino ammalato tra le braccia della madre. Poi si siede ed attorniato subito dai bambini che lo salutano e lui li invita a sedersi. Prende poi la parola il cardinale Crescenzio Sepe. “Spero lei abbia il desiderio di ritornare. A Maronna ti accompagna” conclude il cardinale. Poi il saluto con il sindaco della città, Luigi De Magistris che gli consegna un ricordo di Napoli. E quindi sul palco tre cittadini che gli rivolgono alcune domande. Una immigrata Corason, filippina, “le chiedo di essere sempre più parola forte per tutti noi. Essere accolti è essere riconosciuti. Una parola per essere figli di Dio, faccia sapere che da lei siamo guardati con amore tenerezza e fiducia, così riusciremo a sentirci importanti di tale predilezione”. Un lavoratore Michele e quindi un rappresentante di magistrati e forze dell’Ordine gli chiedono a proposito delle loro attività in una epoca di carenza di lavoro e di diffusa illegalità. Con qualche minuto di anticipo ha concluso la sua visita in periferia ed a bordo della Papa mobile stra attraversando Napoli per raggiungere piazza Plebiscito. Ecco le strade Corso Secondigliano, Piazza Capodichino, Calata Capodichino, Piazza Ottocalli, Piazza Carlo III, via Foria, Piazza Cavour, Museo Nazionale, Via Pessina, Piazza Dante, via Toledo, Piazza Carità, via Toledo, Piazza Trieste e Trento, Piazza del Plebiscito.

3- PIAZZA PLEBISCITO – LA MESSA- L’APPELLO ‘DELINQUENTI CONVERTITEVI’ – BENVENUTO KEKKO – LA SPERANZA

Alle 10.36 papa Francesco scende dalla Papa mobile e si dirige dentro la chiesa di San Francesco di Paola. E’ un tripudio di bandiere, canti e preghiere da parte della folla. All’interno della Basilica il Santo Padre incontra una serie di rappresentanti di organismi religiosi, civili e sociali, fuori anche rappresentanti delle altre Confessioni religiose. Una messa straordinaria nel corso della quale Papa Fracesco ha svolto una accorata Omelia toccando moltissimi temi. Dal ruolo dei religiosi al ruolo dei napoletani ai quali ha chiesto di nin consentire che si sfiguri il volto bello di Napoli all’esplicito, diretto e forte appello ai delinquenti. ‘Convertitevi e voi napoletani  non cedete alle lusinghe del facile redditomdella disonesta’. E soprattutto mi rivolgo ai giovani Gesu’ e’ il Signore. Lo chiedono le lacrime delle madri che sono come la Madonna come quella di Piedigrotta”.

4 -CARCERE POGGIOREALE – PRANZO CON DETENUTI – LA SOFFERENZA

Papa Francesco terminata la messa, 12.36, a bordo della Papa mobile percorre altro pezzo della citta’ da piazza Plebiscito in direzione carcere di Poggioeeale attraverso Cesario Console, Acton, piazza Municipio, via Medina, via G. San Felice, corso Umberto, piazza Garinaldi, piazza P. Umberto, corso Garinaldi, piazza Nazionale e via Nuova Poggioreale. E questo uno dei momenti piu intensi e drammatici del suo viaggio in terra napoletana. Al volto dei bambini che lo hanno circondato nel saluto a Scampia ed anche al termine della messa in Piazza Plebiscito, Francesco, papa e uomo sostituisce quello dei carcerati. Telecamere spente per una visita tutta intima e privata.

 5 – CATTEDRALE – INCONTRO CLERO – SUORE CLAUSURA – SAN GENNARO – LA FEDE

E’ la volta Della visits in Cattedrale. Alle 15.07 l’ingresso. Ad attenderlo i religiosi. In preghiera dinanzi il Busto e le  Ampolle del Santo I Patrono di Napoli. Busto ed Ampolla con il sangue sono uscite eccezionalmente dalla Cappella cosi’ come avviene in occasione del miracolo. Il miracolo a meta’ il sangue si e’ sciolto a meta’. Il papa e’ stato circondato dalle suore di clausura mentre il cardinale Sepe in napoletano faceva una battuta. Il Papa ha esortato i sacerdoti alla Misericordia.

6-INCONTRO CON AMMALATI CHIESA GESU’ Il DOLORE

La visita al Gesu’ Nuovo e’ un altra tappa a Porte chiuse.Nella chiesa dove sono sepolti I santi medici Giuseppe Moscari e Ciro papa Bergoglio incomtra barellati, disabili e ammalati

7 – IL LUNGOMARE L’ABBRACCIO CON GIOVANI – LA BELLEZZA

E’ un abbraccio finale gioioso e totale quello con I giovani, alcuni Dei quali hanno per mesi preparato la loro performance musicale. Il Papa ha percorso questa ultima tappa ricambiando l’affetto Dei napoletani

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