Prima Parte – Palazzo Reale di Napoli color mattone. Via gli aranciati ed i rossi che lo hanno ricoperto sino ad oggi e ripristino del suo ‘volto’ seicentesco. Il regio ingegnere Domenico Fontana, tra i più grandi architetti di tutti i tempi, chiamato a Napoli dal vicerè Juan de Zúñiga y Avellaneda, (1592), nel progettare la reggia di Napoli, dove già esisteva la ‘vecchia’ reggia vicereale, seppe tra l’altro sapientemente abbinare al piperno i laterizi, i mattoni provenienti dalle cave di Torre Annunziata. Ed al colore di questi laterizi è ispirata l’attuale opera di restauro cromatico dell’intero complesso. Lo studio approfondito e scientifico delle fonti, lo svelamento dei colori originari nel corso dei lavori di restauro delle facciate e non, riconduce verso il progetto fontaniano.   Napolipost in esclusiva ha visitato il cantiere con il soprintendente alle Belle arti e Paesaggio per il comune e la provincia di Napoli Luciano Garella e la direttrice dei lavori Anna Capuano che nelle video interviste, la prima pubblicata oggi, la seconda nei prossimi giorni, spiegano gli interventi.

20150806_094141Il viaggio per 29 metri di altezza a bordo dell’ascensore di cantiere ed attraverso i ponteggi ha svelato un inedito aspetto della reggia se come scrivono gli esperti del Fontana “soprattutto nella facciata principale si rivelano le accentuazioni manieristiche nell’allungamento del corpo di fabbrica, nell’impiego del mattone sapientemente abbinato al piperno, nell’uso di frontoni e lesene espressione dei tre ordini architettonici: tuscanico al piano terra, ionico e poi corinzio nei piani superiori” il percorso di cantiere mostra gli interventi successivi a partire da quello del Vanvitelli che intervenne nel settecento a chiudere in parte il porticato per questioni di sicurezza statica.

Con un finanziamento pari a circa 18 milioni di euro fondi Cipe è in atto un programma di restauro e di adeguamento dell’edificio che prevede: il restauro delle facciate interne ed esterne; la ristrutturazione di ambienti al piano terra del cortile d’onore per aprire bookshop, punto vendita, caffè letterario e ristorante selfservice; la bonifica dall’umidità di parte del braccio su via Acton da destinare a depositi aperti al pubblico.

Palazzo Reale Napoli

Palazzo Reale Napoli

 I napoletani ed i turisti lo ammireranno con un aspetto che lo riporta alle origini appena saranno ultimati i restauri attualmente in corso.

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