Paestum, il Museo svela i tesori nascosti

Tutti i venerdì, a partire dal 15 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum apre i depositi ai visitatori, un’occasione unica per accedere nel cuore del  Museo dove si conservano opere mai esposte al pubblico come  le lastre dipinte di età lucana.

I “venerdì dei depositi” sono in una prima fase sperimentale programmati fino al 17 giugno. L’iniziativa è pensata come un ampliamento dell’offerta regolare, alla quale possono partecipare tutti i visitatori muniti di biglietto del Parco Archeologico di Paestum.

Nel deposito, si possono vedere centinaia di tombe dipinte di IV e III sec. a.C. “E’ un patrimonio unico, caratteristico di Paestum – spiega di direttore Gabriel Zuchtriegel – . Come osservò Mario Napoli, lo scopritore della Tomba del Tuffatore, le lastre di età lucana, strettamente parlando, non sono né lucane né greche, ma espressione di una cultura mista, ibrida, di contatti interculturali. Quindi un fenomeno che oggi ci può dire molto.”

La partecipazione all’evento è gratuita e per un massimo di 25 visitatori (per ogni turno) muniti di regolare biglietto di ingresso al Parco Archeologico. L’appuntamento è alla biglietteria del Museo  alle ore 11:00 e alle ore 14:00. La visita, che sarà a cura degli assistenti alla fruizione e dei restauratori del Museo, durerà 40 min.

La prenotazione è consigliata e può essere effettuata chiamando  il numero di telefono  0828 811023  oppure scrivendo a  pae.didattica@beniculturali.it

 

 

 

 

LE FOTO PUBBLICATE

 

ANDRIUOLO TOMBA 47 LASTRA NORD

La lastra appartiene alla tomba 47 proveniente dalla necropoli di Andriuolo e raffigurante un motivo vegetale composto da due rami con foglie e fiori di melograno. Sepoltura femminile.

DATAZIONE: intorno al 350 a.C.

 

ANDRIUOLO TOMBA 58 LASTRA SUD

La lastra appartiene alla tomba 58 proveniente dalla necropoli di Andriuolo e raffigurante una pantera assalita da grifoni. Sepoltura femminile

DATAZIONE: intorno al 350 a.C

 

 

LICINELLA TOMBA 5 LASTRA NORD

La lastra appartiene alla tomba 5 proveniente dalla necropoli di Licinella e raffigurante fregio d’armi. Sepoltura maschile

DATAZIONE: II metà del IV secolo a.C.

 

TOMBA “RECUPERO SEQUESTRO FINANZA” (lastra con cavallo)

La lastra appartiene alla tomba a camera detta “Recupero Sequestro Finanza di Taranto” proveniente dalla necropoli di Spinazzo che raffigura il ritorno trionfale di un cavaliere che incede verso una matrona a capo velato e ingioiellata che lo accoglie porgendo una patera d’oro.

DATAZIONE: Inizi del III secolo a.C.

 

 

TOMBA “RECUPERO SEQUESTRO FINANZA” 2 (incontro tra giovane e anziano)

La lastra appartiene alla tomba a camera detta “Recupero Sequestro Finanza di Taranto” proveniente dalla necropoli di Spinazzo che raffigura il commiato tra un personaggio giovane ed un vecchio.

DATAZIONE: Inizi del III secolo a.C.

 

PARTICOLARE TOMBA “SEQUESTRO FINANZA”

 

SPINAZZO TOMBA 11 “COSIDDETTA DEGLI ATLETI”

La tomba proviene dalla necropoli di Spinazzo; la camera interna è occupata da due letti e cuscini in pietra paralleli alle pareti Nord e Sud.

DATAZIONE: :inizi del III secolo a.C.

 

 

 

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