Olio extravergine di oliva 2014? Una incognita. Il clima insolito e gli attacchi della ‘Bactrocera oleae’ la mosca olearia mettono a dura prova coltivatori, produttori e frantoiani. Scarsità di olive ed olive non sane influenzano quantità e qualità dell’olio. Olive scarse porteranno ovviamente a scarsi quantitativi di olio extravergine di oliva. Olive intaccate dalla mosca causeranno una produzione di olio con tassi di acidità elevati addirittura superiori all’1 per cento. Insomma, una battaglia contro  le temperature e contro le mosche è quella condotta da coloro che non intendono rinunciare ad olio extravergine di oliva di qualità.

In molte zone di Italia la raccolta e la molitura è avviata da alcune settimane, in altre sta per cominciare ma molteplici sono le problematiche insorte e scatenate, in queste settimane, anche  dalla non corretta informazione sulle condizioni di salute dei frutti.

Al momento della fioritura nella tarda primavera il clima sopra le medie stagionali ha inciso sulla nascita dei frutti, che hanno poi sofferto per le temperature estive non proprio corrispondenti alle medie stagionali ed ancora per il caldo dei scorsi giorni al quale è subentrato vento e freddo. Un clima ‘pazzo’ con una produzione che i più anziani non ricordano a quale annata paragonare. Così anche il proliferare delle mosche  ha danneggiate le olive con la  conseguente questione dell’aumento dell’acidità.

Ed allora quest’anno più che mai bisognerà stare molto attenti alla raccolta delle olive sane che dovranno essere lasciate il minor tempo possibile nelle cassette e dovranno essere portate in breve in un buon frantoio che dovrà rispettare tutta la catena di molitura.

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