Siamo tutti dentro al fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle”, la frase di Oscar Wilde  presenta il sito della neonata associazione Librai in corso e rende bene l’entusiasmo e la portata dell’ impresa di formare nuovi librai a Napoli e per Napoli.

Lunedì alle ore 17:30 presso la Libreria Ubik si terrà la presentazione del Corso 2015 con Valeria Parrella. Sarà possibile incontrare alcuni docenti, soddisfare curiosità e reperire il materiale informativo. Inoltre, sarà possibile procedere all’iscrizione. Un percorso di apprendimento rivolto a laureati e diplomati consistente in 32 ore formative.

Tre librai amici, Salvatore di Maio, Giancarlo Piacci e Piero Rocchi che insieme hanno deciso di unire le loro competenze offrendo il meglio della formazione appresa sul campo in anni di lavoro e di studio hanno costruito il proprio bagaglio di conoscenze professionali, prestando la propria qualifica anche come docenti o direttori di Corsi di Alta Formazione inerenti il settore librario.

Ci sono mestieri che lo scorrere del tempo e il mutare delle abitudini rendono più affascinanti. Uno di questi è il libraio. Un lavoro o meglio una passione, sempre più difficile che richiede equilibrio nell’affrontare le nuove sfide digitali e l’allontanamento sempre crescente dal profumo di quelle pagine stampate. La libreria si può considerare un avamposto culturale a difesa di una tradizione nel nostro paese. Le difficoltà nascono dalla necessità di tenere sempre acceso il fuoco della cultura, in una società che “consuma” troppo velocemente e soprattutto in una delle regioni italiane come la nostra,  con il più basso tasso di lettori. L’orgoglio è sicuramente quello di accogliere in libreria generazioni di lettori ai quali abbiamo venduto il loro primo libro da bambini e che ora accompagnano i loro figli per iniziare un nuovo percorso culturale. Il futuro del libro cartaceo sarà molto roseo, non per sembrare in contro tendenza, ma l’oggetto libro è qualcosa di unico, ha un’anima, al di là del fatto che non ha bisogno di una batteria. I veri lettori non rinunciano al profumo della carta. L’e-book è qualcosa in più che, anzi, porta alla conoscenza dell’esistenza di libri, di cui molti cercano poi la copia cartacea. Insomma leggere un e-book è come avere tante foto di una persona cara, non è come averla accanto, manca il rapporto fisico.

Le  librerie devono dimostrare di non appartenere affatto al passato ma, al contrario, di avere ancora molto da esprimere, sia come presidi culturali che come veicoli di nuove idee e conoscenze. Vendere un libro deve rappresentare  una sensazione unica una condivisione tout-court del proprio immaginario, un gesto intimo di forte intensità.

Librai in Corso si propone di colmare l’assenza di un percorso formativo intensivo, rapido e caratterizzato dalla eccellenza degli insegnanti. I nostri associati avranno garantito un ciclo di moduli immediatamente fruibili da chi non abbia mai lavorato in libreria e, al contempo, altamente stimolanti ed innnovativi per chi desideri approfondire le proprie conoscenze pur lavorando già nel mercato del libro. I valori aggiunti che Librai in Corso offre ai propri associati uniscono alla caratura professionale dei docenti lo svolgimento delle lezioni direttamente in libreria, così da poter toccare con mano, passo dopo passo, ciò di cui si discute.

Le librerie devono dimostrare di non appartenere affatto al passato ma, al contrario, di avere ancora molto da esprimere e come presidi culturali e come veicoli di nuove idee e conoscenze. Tutto questo è possibile solo entrando in contatto con quella miniera di sperimentazioni e professionalità che esperienze diverse hanno costruito in questi anni così da provare a dare risposte innovative alle domande che il presente e l’immediato futuro ci pongono. Le nuove generazioni di librai devono essere in grado di riconoscere ed individuare sia i problemi a cui sono chiamati a far fronte sia le opportunità da imparare a sfruttare. La qualità del servizio, l’ampia competenza del libraio, l’insostituibile passione rappresentano le carte che le librerie possono giocare in questa nuova fase. Non bisogna dimenticare che il compito ultimo del libraio è dare un valore aggiunto ai libri, un valore che va ben al di là del prezzo di copertina o delle spese di spedizione.

Una delle più grandi soddisfazioni del  lavoro del libraio è quella di sentirsi dire “Cosa mi consigli?”, significando  un rapporto di fiducia  col libraio. Esistono libri adatti per ognuno: conoscere il cliente e consigliargli il libro che sicuramente gli piacerà è un’abilità che si affina con gli anni, gratificando e inorgogliendo.

Perché non si fa il libraio, ma si è libraio!

 

 

 

 

 

 

 

 

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