FOTO di GIUSEPPE NUZZO –

 

Si conclude giovedi 22 dicembre al Palapartenope di  Napoli il tour “50 anni in buona compagnia”, un progetto per presentare il nuovo,  omonimo,  doppio album della Nuova Compagnia di Canto Popolare che,  a sua volta,  celebra i 50 anni di attività dello storico gruppo napoletano.

Gruppo di punta del panorama musicale partenopeo, la NCCP fu fondata, infatti, 50 anni fa dal Maestro  Roberto De Simone e da altri musicisti del calibro di Eugenio Bennato e Peppe Barra.  La Compagnia riprese,  con operazioni filologiche,  tutta la tradizione secolare della musica di Napoli e del Sud, imprimendo una svolta epocale alla musica popolare e gettando i semi  per l’affermazione di una lunga serie di artisti di quello che poi fu il Napule’s Power.

Della formazione storica rimane oggi solo Fausta Vetere, affiancata da decenni dall’ottimo Gianni Lamagna, potente voce maschile, anch’egli dell’orbita ‘De Simone’,  e da Pasquale Ziccardi autore dei brani di propria produzione degli ultimi anni.

L’idea di celebrare la NCCP con una azione combinata di “doppio album + tournee nazionale”, è nata dalla volontà dello storico produttore Rolando D’Angeli,   di mettere in luce la straordinaria carriera del gruppo  attraverso il meglio della loro produzione e l’evoluzione musicale di questi 50 anni sempre sulla cresta dell’onda.

Il doppio album è infatti suddiviso in due parti in cui presente e futuro della NCCP si mischiano. Nel primo dei due dischi sono contenuti 12 brani inediti, mentre il secondo racchiude 12 vecchi brani rivisitati appositamente per l’occasione insieme a ospiti d’eccezione, come Eugenio Bennato e il compianto Carlo D’Angiò, recentemente scomparso, presente nel brano “Madonna de la grazia”.
In concerto  con la NCCP ci sarà  un altro storico gruppo,  gli OSANNA, leader del “progressive” partenopeo.  Insieme porteranno sul palco del Palapartenope quel grande movimento musicale che fu il “Napule’s Power”, che partendo dalla storia della musica popolare contaminò gli influssi “pop” provenienti dal mondo anglosassone creando un movimento che esplose negli anni ’70 a Napoli, al centro del Mediterraneo.

 

 

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