Pino Daniele“Non sai quanto mi manchi, e forse oggi di più”: un anno senza Pino Daniele

Un anno fa… mi sveglia il bip di un SMS… “Stamattina non ce la faccio proprio!”. Mentre mi chiedo “Possibile che a oltre 50 anni questo vive ancora la sindrome del rientro dalle ferie?” un altro bip,  un altro SMS più esplicito, fin troppo: “Cazzo, è morto Pino Daniele”

Momenti di smarrimento, accendo la TV, apro il PC per cercare conferma…. È vero, Pino Daniele ci ha lasciato, il suo debole cuore ha ceduto…. Ridda di post, “coccodrilli”, special ed interviste.

Un anno fa se ne andava il principale rappresentante della Napoli musicale, punta di diamante del Naples Power che negli anni ’70 ed ’80 aveva rappresentato un vento nuovo nel campo della musica, ma anche una nuova speranza di riscatto sociale di una città e di un popolo.

Un anno fa se ne andava un pezzo di ognuno di noi, uno di famiglia, un amico, un compagno di tanti momenti belli e brutti, sottolineati e fissati nelle sua note, nelle sue parole, nel suo feeling…

Un feeling che Pino Daniele comunicava come pochi altri erano riusciti a fare, ma con la differenza che era un feeling a noi molto, molto vicino… un feeling “nostro”

Perché noi avevamo conosciuto “Fortunato” e mangiato i suoi taralli, “’nzogna ‘nzo’”, perché noi, avendo il mare, camminavamo “co ‘a vocca salata”,  perché noi “scennevemo Santa Teresa” chiacchierando con gli amici… insomma noi i “luoghi di Pino” li avevamo vissuti e sentivamo assolutamente nostro quel che lui cantava.

…e poi, come sempre, le polemiche, i due funerali, la camera ardente,  la guerra delle dichiarazioni, le inchieste giudiziarie, l’autopsia, l’urna con le ceneri…

La polemica per la scelta di vivere lontano da Napoli, avvenuta sin dai primi anni ’80, ma che non aveva mai rappresentato alcun tipo di negazione delle sue origini,  ed infine lo “scandalo” per la “esagerata” reazione  a questo evento luttuoso che ha  coinvolto la città ed il popolo…

“Esagerata”  per chi è lontano e non capisce, ma, senza retorica, questo popolo ha avuto poche occasioni per identificarsi in un leader, Eduardo, Maradona, Troisi e… Pino Daniele. Personaggi che hanno dato tanto al loro mondo ed alla città di Napoli, ma fuori dagli schemi, senza mai adeguarsi al “sistema” e, per questo, dando speranze nuove, a volte effimere certo, ma le hanno date portando Napoli alla ribalta in maniera positiva e sono rimasti nel cuore della gente!

“Chist’anno nun se po’ scurda’”, un anno pieno di ricordi:  ben due mostre al PAN, una sui “cimeli” ed una “fotografica”, due uscite discografiche, il suo ultimo concerto live a Milano ed un cofanetto dei primi dischi  con inediti, un cortometraggio RAI,  le splendide passeggiate nei “Luoghi di Pino” durante il “Maggio di Monumenti”, un libro fotografico,  e certamente non è finita!

In queste ore, i ricordi commossi si succedono, quasi come un anno fa,  incredulità e rifiuto dell’assenza, cioè certezza che Pino e la sua musica rimarranno per sempre.

 

FOTO DI GIUSEPPE NUZZO

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