Napoli resiliente o in resilienza. La capacità di far fronte ad eventi traumatici e di riprendersi le positività, filone psicologico di gran moda, è propria di una città come Napoli. Il Comune ha formalizzato questo approccio umano concretizzandolo con una collaborazione scientifica con la STRESS s.c.a.r.l (Sviluppo Tecnologie e Ricerca per l’Edilizia Sismicamente Sicura ed Ecosostenibile).  Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013, quale Distretto Tecnologico per l’Edilizia Sostenibile, STRESS conduce progetti di ricerca con approccio integrato sugli aspetti della sicurezza, dell’efficienza energetica e dell’impatto ambientale. Per tali ragioni, l’Accordo con il comune di Napoli, di natura gratuita e di durata triennale, è finalizzato alla programmazione e alla realizzazione di interventi dimostrativi per lo sviluppo di soluzioni sostenibili per la messa in sicurezza dell’ambiente costruito, urbano e storico. L’Accordo prevede anche la gestione delle problematiche connesse alla resilienza delle aree urbane, con particolare riferimento alla definizione e implementazione di una sostenibile strategia territoriale. Le due aree del territorio comunale individuate, come idonee alla dimostrazione di metodologie innovative per la gestione del rischio a scala urbana, sono le zone di Napoli est e di Bagnoli interessate dalla zona rossa.

L’assessore Carmine Piscopo, firmatario della delibera ha spiegato così questa collaborazione: “L’accordo sigla una collaborazione strategica con un istituto di grande rilevanza scientifica per lo studio del territorio con particolare attenzione ai fattori di rischio nelle aree delle due zone rosse”.

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