Napoli, lutto cittadino per morte Luca De Filippo. Lunedì 30 novembre, il Sindaco Luigi de Magistris ha disposto la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali di Luca De Filippo in segno di profondo cordoglio per la scomparsa di un grandissimo maestro del Teatro nazionale.

Un Sindaco de Magistris particolarmente commosso è quello che ha accolto la notizia della scomparsa di Luca De Filippo. “Muore un grandissimo maestro del teatro contemporaneo, eccezionale interprete della più illustre tradizione teatrale napoletana.
Di Luca in questi anni ero diventato anche amico; la mia stima nei suoi confronti era talmente alta che assieme a Nino Daniele avevamo deciso di nominarlo Direttore della prima scuola del teatro della drammaturgia in lingua napoletana, dopo che avevamo ottenuto il prestigioso risultato – da tutti noi fortemente voluto – di far diventare il Teatro stabile di Napoli Mercadante e San Ferdinando, Teatro nazionale
Luca aveva cominciato con tantissimo entusiasmo la selezione per la formazione teatrale dei primi giovani ed assieme a lui stavamo progettando tante iniziative per il rilancio ed il riscatto di Napoli attraverso la cultura, con il coinvolgimento della Fondazione Eduardo e della struttura dell’ex carcere Filangieri, che da pochi giorni siamo riusciti a far entrare nel patrimonio del Comune di Napoli attraverso l’acquisizione dal Demanio dello Stato.
Quante iniziative ci hanno visto lavorare insieme in questi ultimi tempi soprattutto nel carcere di Nisida oppure nel ricordo commosso di Francesco Rosi o dell’evento per i trent’anni della legge di Eduardo sulla devianza minorile che si sono svolti al Maschio Angioino.
Con Luca scompare il grande erede del teatro di Eduardo.  Alla famiglia e in particolare alla dolcissima moglie Carolina un abbraccio grandissimo e profondo da parte mia e di tutti napoletani.”

E l’assessore Nino Daniele dichiara: “Non sono bastate le preghiere delle ultime ore e purtroppo Luca se n’è andato. Napoli perde un tesoro immenso e insostituibile di arte e umanità. Di candida gentilezza e di intransigenti principi di serietà rigore, e disinteresse.
Siamo addolorati soprattutto per i giovani di questa città a cui Luca avevo deciso di dedicare con la solita intensità e senza risparmio, e senza risparmio neanche per il suo ormai fragile cuore, il suo impegno, nel solco della lezione di Eduardo, che ai giovani, quelli più emarginati e apparentemente senza speranza, voleva che fosse offerta una via di riscatto. Forse le parole più belle che gli abbiamo sentito dire in questi ultimi tempi sono proprio quelle che ha pronunciato nell’accettare l’incarico di dirigere la scuola del Teatro Nazionale: “Io vi donerò la mia esperienza e voi mi darete il vostro entusiasmo”. Siamo vicini con tutta la città a Carolina, ai figli e ai familiari tutti. Napoli deve tributargli gli onori più grandi quelli che si debbono a uno dei suoi figli migliori“.

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