Davvero difficile raccontare in positivo questa città. Oggi, verificando le informazioni di cronaca verrebbe la voglia di desistere dal progetto di scrivere e video descrivere i lati positivi di questa città. La città è appiedata ed in periferia la camorra ha ammazzato ancora una volta.

I mezzi di trasporto pubblico, a causa della mancanza di gasolio, sono per la quasi totalità fermi. E per una Amministrazione che continua a creare ZTL ed a pedonalizzare è davvero imbarazzante spiegare perché questo possa accadere. Ma lo dovrà fare. Se non è diretta competenza deve essere in grado di prevenire queste situazioni.

Strano anche le modalità di annuncio dello stop: sulla pagina Facebook della Azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Napoli si legge “dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché tra tagli governativi e
regionali, i contributi che Anm riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc, si sono ridotti del 40% non è più possibile fare le cose che si facevano prima
“.

E gli utenti che non hanno Facebook o non lo sanno utilizzare? Ma bisogna essere social. Altrimenti non si è considerati? Forse sarebbe bene utilizzare ogni tipo di strumento di comunicazione e soprattutto comunicare bene eventi del genere. Per rispetto, ad esempio, di quei lavoratori che causa turni di lavoro non hanno il tempo di seguire i social o non hanno i soldi per avere profili sempre online.

Ritorniamo ai lati oscuri e drammatici: in periferia a Ponticelli altri due morti ammazzati. Due giovani sono stati trucidati. “Un agguato di camorra” dicono gli inquirenti. Avevano 19 e 21 anni. Le forze dell’Ordine indagano.

Noi cosa dobbiamo fare? Continuare a sperare altrimenti dopo aver dichiarato il ‘fuori servizio’ dovremmo tutti quanti chiudere.

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