A cinquecento anni dalla nascita di Santa Teresa d’Avila o Santa Teresa di Gesù, compatrona di Napoli la devozione per questa donna è ancora vivissima. Lo testimonia l’interessante programma promosso dalla Comunità dei Carmelitani Scalzi e da Incontri Napoletani. Giornate di preghiera e di approfondimento culturale lungo un itinerario che prende il via il 15 ottobre, in occasione della festa della santa, ed in previsione del V centenario della nascita, 12 marzo 1515.

Ad essere coinvolti nelle celebrazioni la Comunità dei padri, i Monasteri delle carmelitane scalze, le fraternità secolari dell’Ordine dei Carmelitani scalzi che operano a Napoli, Torre del Greco, Piano di Sorrento, Caserta, Maddaloni, Santa Maria Capua Vetere e Lago Patria.

E nell’occasione la chiesa di Santa Teresa a Chiaia aprirà i suoi scrigni d’arte, domenica 19 ottobre, ore 11.30. Questo tempio esempio di monumento barocco è la chiesa più antica dedicata a Donna Teresa. Altre sono in via Santa Teresa, chiesa di Santa Teresa degli scalzi, e nella zona dei Ponti rossi. La chiesa di via Chiaia, denominata anche Santa Teresa a Plaggie, fu realizzata alla fine del 1624 su progetto di Cosimo Fanzago. Sull’altare vi è una statua di Santa Teresa del Fanzago. Questa statua sarà restaurata grazie all’opera di Incontri napoletani. All’interno sono custoditi alcuni importanti dipinti di Luca Giordano: L’infanzia di Maria, Il riposo dalla fuga in Egitto, San Pietro che appare a Santa Teresa, e San Pietro d’Alcantara mentre sta confessando Santa Teresa.

Le celebrazioni del triduo saranno presiedute da padre Luigi Borriello. Santa Teresa, riformatrice del Carmelo e prima donna ad essere Dottore della Chiesa è stata ed è una santa molto amata dai napoletani

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