Napoli, città del sangue

Napoli l’Urbe Sanguinum, la citta dei sangui:  il suo sangue è rifugio di dolore, di morte, di malattie, per le guarigioni, è taumaturgo, è salvezza e rifugio dalla realtà.  Una particolare visita guidata domenica 24 gennaio, in un  percorso alla loro  scoperta.   L’appuntamento è all’ingresso della Cattedrale  di Napoli,  in Via Duomo, alle ore 10,00.

L’itinerario proposto consentirà di conoscere il simbolismo del sangue, le leggende e tradizioni legate al sangue e la miracolosità del sangue. Si andrà nella Cappella di S. Gennaro al Duomo dove verrà narra  la storia della Liquefazione e poi nella Cappella di Santa Patrizia, in via S. Gregorio Armeno per parlare di Vita, Miracoli e Liquefazione e dei vari santi coinvolti in questi fenomeni come S. Gennaro, S. Luigi Gonzaga, S. Filippo Neri, S. Patrizia, S.Gregorio Armeno,S. Lorenzo, S. Pantaleone, S. Giovanni Battista, S. Alfonso Maria de’ Liguori e di Suor Maria Giulia Arenare in fase di canonizzazione. Verrà   tracciato un itinerario alla scoperta dei prodigi del sangue e dei luoghi in cui ciò avviene, un vero e proprio itinerario storico artistico religioso nella Napoli della Fede e dell’arte. Una passeggiata senza la pretesa di far luce su tali prodigi, nella consapevolezza che si tratta comunque di fenomeni non solo religiosi, ma anche storici e culturali che ormai fanno parte integrante della città di Napoli. Vissuta come un contributo a far riemergere il fascino, i segreti, i misteri della città e del sangue dei suoi martiri per far scorrere Napoli nelle vene dei  turisti e dei napoletani che vi parteciperanno.

l’Urbs sanguinum, ovvero la “città dei sangui”: Napoli cosi fu definita nel 1632 da un osservatore dell’epoca rimasto attonito di fronte alle tremila reliquie di martiri cristiani gelosamente custodite in città nel chiuso dei conventi o delle dimore private. Sebbene il miracolo dello scioglimento del sangue abbia finito con l’identificarsi con San Gennaro, tanti altri Santi compivano e tutt’ora compiono il prodigio. Napoli non finirà mai di stupirci e di meravigliarci: nella nostra città ci sono infatti un numero record di ben 52 santi patroni di cui Santa Maria Assunta è la prima patrona della città di Napoli, cui è dedicato il Duomo e poi il più  “riconosciuto” dalla popolazione che è San Gennaro, martire nel 305 dC e già vescovo di Benevento. E in una città come la nostra, così piena di Santi patroni non poteva mancare il fenomeno delle liquefazioni del sangue di molti santi. Addirittua, Napoli  tra i suoi Santi patroni e figure miracolose annovera dieci liquefazioni nella sua storia: il famoso San Gennaro per tre volte all’anno al Duomo, tutti i martedì Santa Patrizia e il 24 giugno San Giovanni il Battista nella chiesa San Gregorio Armeno, nella stessa chiesa vi erano San Pantaleone il 27 luglio oggi nella Cattedrale di Ravello e San Lorenzo il 10 agosto oggi nella Cattedrale di Amaseno (FR), San Filippo Neri il 26 maggio nella chiesa dei Girolamini, San Luigi Gonzaga 21 giugno nella chiesa Gesù Vecchio all’Immacolata, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori il 2 agosto nella chiesa della Redenzione dei captivi, San Stefano il 25 dicembre nella chiesa di Santa Chiara ed infine Suor Maria Giuliana Arenare in fase di canonizzazione il 23 settembre in Santa Gertrude.

La visita guidata nell’Urbe Sanguinum è organizzata dall’associazione Oltreiresti e la partecipazione alla visita è a numero chiuso, con  prenotazione obbligatoria tramite mail all’indirizzo: oltreiresti@oltreiresti.it. La quota di partecipazione di  5 euro e gratis per i bambini fino a 6 anni.

Benedetto Croce,  legato alla nostra città da una grande passione, nel  suo  libro,  “Storie e Leggende napoletane”, con sapienza insegna  a capire Napoli e le sue leggende, precisando che “il legame sentimentale con il passato prepara e aiuta l’intelligenza storica, condizione di ogni vero avanzamento civile, e soprattutto assai ingentilisce gli animi; mi èsembrato che ai nostri giorni non sia da spregiare nessuna forza, pur modesta e umile, che concorre a tal fine … ”

 

 

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