Mandolino protagonista per quattro giorni dello scenario musicale partenopeo. Il Centro di Musica Antica di Napoli propone una serie di eventi concerto per promuovere e far conoscere il mandolino nella musica barocca e galante, in collaborazione con l’Academy of Early Mandolins, emanazione dell’Accademia Mandolinistica Napoletana, che lo scorso anno ha tenuto un ciclo di masterclass presso la Federazione Italiana della Musica Antica a Roma che proseguono nell’esperienza dei prossimi giorni. Mauro Squillante e Davide Rebuffa, concertisti e musicologi di fama riconosciuta, terranno le loro lezioni sulle varie tipologie di mandolino che si sono sviluppate nel periodo del ‘600 e ‘700 a studenti che accorreranno da varie parti d’Italia e dall’estero, mentre Monika Toth terrà una masterclass in violino barocco e Leonardo Massa si occuperà delle attività di musica d’insieme con il patrocinio del Conservatorio Cimarosa di Avellino. Contestualmente ai corsi si terranno tre concerti di grande pregio: il 23 aprile alle 20.30 nella Chiesa di San Rocco a Chiaia, Davide Rebuffa si esibirà in un repertorio solistico per mandino barocco, oltre a tenere una parte del suo concerto su di uno strumento, il Diphone, ricostruito dal liutaio Antonio Dattis e riproposto per la prima volta in tempi moderni. Il 24 aprile, stessa ora stesso luogo è la volta del concerto Dilettevoli divertimenti da camera per il mandolino, violone e cimbalo, con tutte le vaghezze che possano cadere nella mente humana, che propone autori come Pasquini, Scarlatti, Colista, Webber, Arrigoni in un ideale tour attraverso i maggiori centri di diffusione dello strumento in Italia, fino a Napoli, città che negli anni in cui la politica culturale dei Borboni orgogliosamente esaltava le specificità locali dava origine al Mandolino Napoletano, il tipo che avrebbe soppiantato tutte le altre varietà per divenire il mandolino moderno. Il 26 aprile, ancora alle 20.30 a San Rocco è il turno di “MandolinAttidudes”, uno spettacolo che per la prima volta unisce insieme la antica tradizione delle Guarattelle napoletane animate da Salvatore Gatto e le musiche settecentesche per mandolino di Emanuele Barbella. Lo spettatore si ritroverà ospite della lussuosa abitazione di William ed Emma Hamilton, ovviamente a Napoli, durante una festa di gala in cui lo stesso Barbella con l’aiuto dei musicisti (Mauro Squillante, Monica Toth e Cristina Vasi) e dell’Arcivescovo di Derry si prenderà gioco della nobiltà napoletana intervenuta per l’occasione. Uno spettacolo che promette emozioni anche per i non esperti di musica antica.

 

 

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