Museo Filangieri, esposti antichi disegni del principe

Il restauro dell’ottocentesco portone ligneo di ingresso del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli, che il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto con un contributo di 5.000 euro assegnato nell’ambito della settima edizione de “I Luoghi del Cuore”,è un altro passo nel percorso di valorizzazione dell’sito.

 Un importante risultato, reso possibile grazie all’impegno dell’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus, che ha permesso a questo luogo del cuore di accedere nel 2015 alle Linee Guida per la Definizione degli Interventi, lanciate dal FAI in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. La richiesta di recupero del monumentale portone è stata accolta e il Museo Filangieri ha così potuto beneficiare del contributo “I Luoghi del Cuore” a cui si è aggiunta la somma raccolta tramite le attività di crowdfunding dell’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus.

Il museo nacque alla fine dell’Ottocento per volontà del principe Gaetano Filangieri, che sistemò nel quattrocentesco Palazzo Como la sua raccolta di dipinti, armi, porcellane, dotandolo anche di una ricca biblioteca e di un prezioso archivio. Dopo anni di chiusura è stato da poco riaperto al pubblico al termine di importanti lavori di restauro, ma necessita costantemente di fondi per completare il complessivo adeguamento funzionale dell’edificio.

Il maestoso portone in legno di castagno con inserti in ghisa a forma di fiore quadrilobato era ricoperto da molteplici strati di vernice a smalto e da stucchi preparatori a base di colle e sintetici che ne alteravano completamente l’aspetto originario. Inoltre, versava in precario stato di conservazione ed erano presenti in più punti, in facciata e sul retro, aree sconnesse per cui è stato necessario un intervento di riassesto e consolidamento. Le parti in legno e gli inserti in ghisa erano ricoperti da numerose stuccature e riverniciature che impedivano, in molti casi, di riconoscere i rilievi e gli incassi originari.

L’intervento di restauro appena completato e durato sei mesi ha previsto la revisione conservativa e la disinfestazione del portone ed è stato eseguito da Maria Rosaria di Leo per Graphite S.r.l., sotto l’alta sorveglianza della dottoressa Angela Schiattarella della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Il lavoro è iniziato dallo studio dell’archivio storico del museo – con la collaborazione di Nadia Barrella, docente dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli – dove sono stati rinvenuti i disegni originali del principe Gaetano Filangieri, con le indicazioni della finitura e della cromia superficiale originale.

Durante i lavori di restauro sono state organizzate visite didattiche al cantiere.

Alla presentazione sono intervenuti Gianpaolo Leonetti, Direttore Museo Civico Gaetano Filangieri, Maria Rosaria de Divitiis, Presidente FAI Campania, Laura Giusti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, e Danilo Di Lorenzo, Direttore Area Napoli Intesa Sanpaolo.

 

“La Delegazione FAI di Napoli è sempre vicina al territorio di competenza e ai valori culturali che in esso si rappresentano – afferma Gianpaolo Leonetti, Direttore del Museo Civico Gaetano Filangieri – Il Museo Filangieri ha particolarmente meritato il sostegno della Fondazione, non solo perché amato dai napoletani, ma perché questo piccolo tesoro incastonato nel centro della città è patrimonio di tutti”.

 

La Presidente Regionale FAI Campania, Maria Rosaria de Divitiis, ha commentato così l’intervento: “Un segnale di attenzione che sancisce il rapporto di collaborazione tra la Delegazione FAI di Napoli e il Museo Filangieri e rende ancor più visibile il grande recupero avviato da qualche anno per questo scrigno di storia e arte che per tanto tempo è stato chiuso e non fruibile. Oggi il maestoso portone è stato riportato alla sua origine e alla definizione che a suo tempo fu progettata da Gaetano Filangieri che per la cultura delle scelte di bellezza per tutte le arti, anche quelle minori, aveva ogni cura”.

 

Il censimento “I Luoghi del Cuore”

 

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo de I Luoghi del Cuore, il censimento promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il progetto, lanciato nel 2003, si svolge ogni due anni e si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro Patrimonio. Attraverso il censimento, il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di alcuni beni votati. I Luoghi del Cuore, dal 2003 a oggi, ha permesso di varare interventi a favore di 68 luoghi grazie alla fattiva collaborazione tra FAI e istituzioni. Ancora più numerosi sono gli effetti virtuosi innescati dell’iniziativa, che hanno portato al recupero di beni grazie alla mobilitazione di pubbliche amministrazioni e privati cittadini.

A novembre 2016 si è conclusa l’ottava edizione del censimento e a fine febbraio ne verranno annunciati i risultati.

 

 

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è una fondazione nazionale senza scopo di lucro nata nel 1975 per promuovere una cultura di rispetto della natura, dell’arte e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte delle nostre radici e della nostra identità. Dal 1975 a oggi il FAI ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende.

In linea con il principio di responsabilità sociale, Intesa Sanpaolo condivide con il FAI i valori del progetto “I Luoghi del Cuore” volto alla piena valorizzazione e a un compiuto apprezzamento della bellezza e dell’unicità del nostro Paese attraverso la sensibilizzazione degli italiani sul valore del loro patrimonio artistico e ambientale.

 

L’Associazione Salviamo il Museo Filangieri Onlus è nata nel 2013 e si occupa di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni nella ricerca di fondi per i continui restauri che necessitano l’edificio e le collezioni che contiene. www.salviamoilmuseofilangieri.org

 

Per maggiori informazioni sul FAI e su “I Luoghi del Cuore”: www.fondoambiente.it e www.iluoghidelcuore.it

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