Al museo di Capodimonte dal 3 ottobre e per tutti i fine settimana del mese di ottobre:”La ragione del desiderio: tra silenzio e parola“, direzione artistica di Giorgia Palombi, realizzato da Maniphesta Teatro, inserito nell’ambito del Forum delle Culture.  Il teatro va a servizio della grande pittura ospitata in uno dei più splendidi siti d’arte del nostro capoluogo.

Dieci performance teatrali ispirate a dieci opere di grandi maestri italiani ed europei esposti a Capodimonte: Simone Martini, Colantonio da Fiore,  Masaccio,  Bruegel il Vecchio,  Tiziano Vecellio,  Caravaggio,  Artemisia Gentileschi,  Mattia Preti, El Greco, Francisco Goya, And Wharol.

Immerso nella vastissima area del Real Parco di Capodimonte,  con centinaia di ettari di boschi, prati ed alberi, il Museo di Capodimonte è uno dei pochi luoghi di silenzio in città,  le opere ed anche i suoi spazi sembrano a voler chiamare quasi ad un raccoglimento e ad una espressione intimistica.

Chiunque non può rimanere indifferente a tanta beatitudine che suscita luogo e silenzio,  così che chi nella vita ha a che fare con il teatro ne rimane ancor più coinvolto. Gruppi e compagnie di teatro hanno deciso quindi di mettere il teatro al servizio della grande pittura, con approcci eterogenei per resa ed impatto. Gli attori e i danzatori, i cantanti e i musicisti diventano antenne di recezione con i corpi, le voci, la musica,  entrando in vibrazione con le opere stesse, portando in  vita un attimo magnifico impresso nell’opera. E cosi si diffonde l’amore per la bellezza, tra il silenzio dell’opera e la parola, tra il silenzio dell’opera e la danza del corpo, tra il silenzio dell’opera e la musica.

L’evento si svilupperà attraverso quattro percorsi, così composti.

PRIMO PERCORSO 

Venerdì 3 ottobre 20.30 Sabato 4 ottobre ore 17.30 Domenica 5 ottobre ore 11.30Tre performance in sequenza:- “Un toscano a Napoli” performance davanti al San Lodovico da Tolosa di Simone Martini. (durata 20 min secondo piano).- “La regola dell’amore” performance davanti al San Francesco consegna la regola e al San Gerolamo nello studio di Colantonio del Fiore (durata 20 min secondo piano)- “Non c’è tempo da perdere” performance davanti alla Crocefissione del Masaccio (durata 20 min primo piano)

SECONDO PERCORSO

Venerdì 10 ottobre 20.30 Sabato 11 ottobre ore 17.30 Domenica 12 ottobre ore 11.30

Tre performance in sequenza:- “Un tono particolare di blù” performance davanti all’Annunciazione di Tiziano Vecellio (durata 20 minuti secondo piano). – “Le guide cieche” performance davanti a La parabola dei ciechi di Bruegel il vecchio (durata 20 min primo piano). – “Piccola fiamma” performance davanti a Il fanciullo che soffia sul tizzone di El Greco (durata 20 min primo piano)

TERZO PERCORSO 

Venerdì 17 ottobre 20.30 Sabato 18 ottobre ore 17.30 Domenica 19 ottobre ore 11.30

Tre performance in sequenza: – “La conversione di un cavallo” performance davanti alle opere del Caravaggio (durata 40 min Venerdì 17 ottobre unica replica secondo piano) – “Vita di una pittrice” performance davanti alle opere di Artemisia Gentileschi (durata 15 min secondo piano)- “Mattia Preti e la peste” spettacolo davanti alle opere di Mattia Preti (secondo piano) – “Oltre la barriera del pianto” performance davanti alle opere di Francisco Goya (durata 20 min primo piano).

QUARTO PERCORSO 

Lunedì 27 ottobre ore 18.00 Martedì 28 ottobre ore 18.00

 “All’ ombra del Vesuvio” performance davanti all’ opera di Andy Wharol (durata 40 min terzo piano sezione arte contemporanea .

È una grande civilta’ quella che appare dall’immagine della citta’ nei secoli: dall’epoca degli Angio’ al ‘400, dal ‘500 al barocco , nel 700, nel 900 contemporaneo, Napoli sceglie sempre la creatività contro ogni forma di discriminazione culturale, nel rispetto e nel godimento della più completa diversità di espressione. Il progetto si propone il compito di attrarre e dinamizzare la partecipazione dei cittadini di tutte le età e culture in uno spazio custode della grande cultura.

Alla Conferenza stampa di presentazione, alla presenza del Direttore del Museo di Capodimonte Linda Martino,  l’assessore Nino Daniele si auspica che attraverso questa modalità unica ed originale dell’arte trasformata in teatralità,  la nostra città sia sempre più distinzione di storia e cultura, e che il silenzio del luogo diventi suono assordante di rinascita e rivincita.

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