Riapre dopo 16 anni di chiusura il museo di Montevergine.   Ma la storia del museo è antichissima. Dopo l’incendio della foresteria nel 1611 e dopo la caduta della navata centrale della chiesa nel 1629 si progettò di aprire un’area espositiva. In occasione dei tragici eventi, i monaci recuperarono pezzi di architettura e di scultura, tavolette votive e scene di presepio che, in fase di ricostruzione, che non trovarono più posto nella sede di origine. L’abate Iacuzio, nel 1764, pensò bene di catalogare ed esporre quei reperti nel corridoio attiguo al cortile dei Corvi. Purtroppo questa prima sistemazione museale, durante il secolo delle soppressioni, fu disfatta ed il materiale lapideo fu dislocato nei vari ambienti del monastero. Nel secondo dopoguerra, con la rinata sensibilità per le memorie del passato e con l’apporto scientifico ed economico del competente ministero è stato ripreso il discorso sul Museo di Montevergine, aperto al pubblico nel settembre del 1968.

Con i lavori del Giubileo del 2000 e la risistemazione appena promossa dal Parco del Partenio, si è giunti all’attuale percorso di visita.

L’esposizione, suddivisa in quattro aree tematiche, si articola attraverso una serie di ambienti disposti su due piani, per una superficie di ca. 1000 mq aperti al pubblico; la struttura museale è inoltre dotata di un book-shop e di un ascensore per disabili. Vi si accede dal chiostro della foresteria o dalla mostra dei presepi.

In occasione della inaugurazione della nuova sede museale è programmato un concerto il 25 giugno 2016, ore 12.30 con Annamaria Napolitano, mezzosoprano

artista del Teatro di San Carlo, Domenico Sarcina primo oboe dell’orchestra del Teatro di San Carlo, Luigi Abate, violino, Alessandro Zerella, violino, Luigi Sisto, viola, Silvano Maria Fusco, violoncello.

In programma musiche di Giulio Caccini, Ave Maria, Antonio Vivaldi, Domine Deus dalla Messa di Gloria, Alessandro Marcello, Adagio dal Concerto per oboe e archi in Do minore, Wolfgang Amadeus Mozart, Laudate Dominum

Ennio Morricone, Gabriel’s oboe, tema da Mission, Nicola Piovani, tema da La vita è bella, Charles Gounod, Ave Maria.

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