Una Minestra Maritata eccezionale: quella cucinata dallo chef Lorenzo Mansi di Scala sulla base della ricetta originale di Giovan Battista del Tufo del 1588 e tratta dal libro ‘Il Grand Food’ di Elisabetta Donadono edito da Homo Scrivens. In occasione della presentazione a Scala, Costiera Amalfitana, del libro lo chef ha preparato con sapiente maestria la prima ricetta nella storia del piatto.

L’evento è stato promosso dal Comune di Scala e della Pro Loco di Scala e presentato da Alfonso Bottone.

Ricetta

Pignato maritato fatto alla Napolitana

Deh se provaste mai donne mie care, certo altro buon mangiare che noi con studio lo solem fare.

Di una dolce pignata di un pezzo riposata di poi che è cucinata, detta a Napoli, tra noi, la Maritata fatta di torzi, d’ossa mastre e carne, lascereste fuggian pernici e starne, dove entra un pezzo di prosciutto vecchio per far meglio apparecchio salcizon, sopressata e broccolaro col suo finocchio e buon formaggio dentro, che il sapor vada a penetrar nel centro.

O che Pignato raro, così sempre da noi tenuto caro se entra in compagnia, indoglia o verrinia che per esso Lavinia avrebbe avuto Enea, Turno e ’l suo Regno a vil dispregio e sdegno.

Questo Pignato e la verrina, è quello che senza gran valore del conte Orlando con l’opar, lancia o brando dalla spelonca havria tratta Isabella.

Questa è quella verrina che fredda la mattina cotta in simil pignati con gl’anisi sopra inzuccherati farebbe risanar mille ammalati ancor che fosser tutti allazzarati. Onde Olimpia, Bireno, amico finto, e d’ogni fraude pieno come alcun che si trova di cui n’ho fatto esperienza e prova havria de miglior cuor lasciato andar se seco havesse avuto un tal mangiare.

 

[G. Del Tufo, Il ritratto delle Grandezze, delizie e meraviglie della nobilissima città di Napoli, Biblioteca Nazionale, Napoli, 1588, pp 46-47]

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