L’ex Mercato del pesce, la struttura di piazza Duca degli Abruzzi, progettata da Luigi Cosenza apre per una due giorni in occasione dell’avvio dei lavori di ristrutturazione. Il primo appuntamento, sabato 31 gennaio alle ore 12.00, l’evento organizzato dal CAAN con il patrocinio del Comune di Napoli presso la sede dal 1936, sede del principale mercato ittico napoletano, si trasforma in luogo di teatro, musica ed enogastronomia, ed esposizione dei prodotti della terra e del mare. Il programma prevede degustazioni di piatti a base di prodotti ittici e ortaggi, e aventi come filo conduttore la tradizione carnevalesca napoletana, preparati dagli studenti dei principali Istituti alberghieri di Napoli e provincia con il supporto e la supervisione degli chef Alfonso Caputo (da “La Taverna del Capitano” di Massa Lubrense), Pietro Parisi (da “Era ora” di Palma Campania), Nunzio Spagnuolo (da “C & D” di Portici) e Marianna Vitale (da “Sud” di Quarto.  Ad allietare gli ospiti previsti (per richiedere inviti inviare una mail  a mareterra@caan.it). Evento  dedicato alla memoria di Carmine Balzano, Giovanni Rinaldi e Michele Liccardi, i tre autotrasportatori della Eurofish Napoli, che hanno perso la vita nel disastro della Norman Atlantic.

Ad aprire invece alla città le porte dello storico edificio di piazza Duca degli Abruzzi e permettere ai cittadini di visitarlo, domenica 1° febbraio, dalle ore 9 alle ore 13, l’ampio salone della struttura farà da cornice al Mercatino della Biodiversità Campana. Una fiera di prodotti tipici e stagionali di qualità, realizzata in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori, la Coldiretti e i presidi Slow Food della Campania. L’ingresso al mercatino è libero e gratuito e i visitatori avranno la possibilità di acquistare, a prezzi altamente competitivi, i migliori prodotti della nostra regione, provenienti da aree protette e controllate, allietati dalle esibizioni di tamorra a cura de La Paranza del Torchio .

Il mercato del pesce, a Napoli, più che una professione è una tradizione, tramandatasi di padre in figlio per oltre 70 anni ed interrottasi. La tradizione culinaria Napoletana è estremamente affezionata a tutti i prodotti provenienti dal mare e c’è da sempre un legame intrinseco che lega i partenopei al mare del golfo e al suo pescato. Napoli città di mare, dove un tempo centinaia di pescherecci e gozzi ritornavano all’alba per vendere il pesce pescato ai numerosi mercati esistenti.

Il complesso è una delle opere architettoniche napoletane più importanti del Novecento. Realizzato da Luigi Cosenza tra il 1929 e il 1930, fu il primo esempio di “razionalismo” a Napoli, caratterizzato da un progetto estremamente semplificato incentrato sulla purezza delle forme. Nel 2013 la ASL ne dispose la chiusura per il mancato adeguamento alle prescrizioni igienico-sanitarie. Da allora, il resto è storia dei giorni nostri: il trasferimento degli operatori al CAAN di Volla – la società partecipata divenuta nel frattempo concessionaria della struttura mercatale napoletana – e il recente affidamento dei lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’edificio.

Con i suoi 362.000 mq il CAAN, Centro Agro Alimentare di Napoli, è il più grande mercato del Mezzogiorno d’Italia. Una moderna struttura polifunzionale con spazi commerciali, piattaforme logistiche, uffici, cash & carry, sala congressi, parcheggi, piazzali. Ogni giorno più di 2.000 operatori del fresh food accedono al CAAN sicuri di poter usufruire di servizi qualificati e di poter moltiplicare le opportunità di incontro tra domanda ed offerta.

Entro i prossimi mesi – annuncia con soddisfazione Lorenzo Diana, presidente del CAAN dal 2011 – gli operatori del comparto ittico non solo potranno ritornare nella loro originaria struttura, nel pieno centro cittadino, ma opereranno in un edificio completamente ammodernato, che sarà vissuto anche di giorno con la creazione di un avanguardistico polo gastronomico, e il cui recupero è parte della più ampia opera di riqualificazione del nuovo Parco della Marinella”.

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