Mens sana in corpore sano”: se ne è discusso di recente a Sorrento, in un convegno-dibattito tra esperti di varie discipline e la cittadinanza, che ho moderato sabato 14 novembre presso la Sala Consiliare comunale. L’ evento, patrocinato dal Comune nelle persone del Sindaco Giuseppe Cuomo e dell’Assessore Maria Teresa De Angelis, presenti ai lavori, è stato inserito nella “Settimana del Benessere Psicologico”, l’importante evento organizzato ogni anno dall’Ordine Psicologi Campania in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Filo conduttore dell’incontro, il valore del cibo inteso non solo come nutrimento per il nostro corpo, soddisfacimento di un bisogno primario, ma come storia dei popoli e personale di ogni individuo, come cultura, tradizione, messaggio, ricatto, sfida, rivincita, emozione, passione, dolore, sofferenza, paura, come veicolo della salute e della malattia.

Sono intervenuti come relatori: Domenico Palumbo, docente, scrittore e filosofo, sul tema “Cibo come domanda di relazione”; Salvatore Ercolano, biologo nutrizionista, che ha discusso di “Relazione tra cibo e cervello”; Letizia Raus, psicoterapeuta, con la relazione “Corpo e anima: come forma e peso influenzano l’umore”; Maria Giovanna Di Lorenzo, internista e diabetologa, su “Dieta mediterranea: tra passato e futuro”. In seguito si è tenuta una tavola rotonda multidisciplinare dal titolo “La conquista del benessere: il difficile equilibrio tra vita moderna e rispetto delle antiche tradizioni”, con Valeria Amato, ginecologa, Mariana Cafiero, dermatologa, Lavinia Castellano, nutrizionista, Fabio Siniscalchi, chinesiologo, e me per la competenza pediatrica.

Il messaggio finale del Convegno è stato l’importanza di diffondere su tutto il territorio nazionale, e in tutte le fasce di età, l’educazione ad uno stile di vita sano, attraverso la combinazione di corretta alimentazione, attività fisica adeguata e attenzione al benessere psicologico. Ciò sarà possibile grazie ad una sempre maggiore interazione tra gli specialisti delle varie discipline della salute, con un costante scambio di esperienze per osservare il benessere dell’individuo dai diversi punti di vista. In tal senso, la dieta mediterranea , intesa non solo come la famosa “piramide alimentare”, ma come un insieme di fattori compresi il clima, la convivialità, il movimento, la vita all’aria aperta, è lo strumento più efficace nel prevenire le malattie del benessere, in primis la sindrome metabolica, una combinazione di obesità, diabete e ipertensione che espone al rischio di attacchi di cuore e ictus. La dieta mediterranea è un bene prezioso che va tutelato e diffuso, non solo perchè rappresenta il modello nutrizionale per eccellenza, alla base di un’alimentazione sana ed equilibrata, ma anche perché si conferma un ‘elisir’ per prevenire molte malattie gravi come quelle cardiovascolari. Perciò è giustissimo il riconoscimento da parte dell’Unesco della dieta mediterranea quale patrimonio immateriale dell’umanità, e la sua promozione a tutti i livelli.

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