Mathelda Balatresi, ritorna ad esporre a Napoli in una sede ‘non contemporanea’ dopo l’Archeologico realizza le sue opere espressamente per palazzo Reale dove, il 9 aprile,  (ore 17.30) nell’Appartamento storico, braccio Sud dell’Ambulacro, inaugura ‘Dialogo’, curata da Patrizia Di Maggio. La mostra presenta un gruppo di opere inedite di Mathelda Balatresi progettate e realizzate ad hoc per il Palazzo Reale di Napoli: 24 disegni e 8 dipinti a olio su tela che sviluppano il tema del dialogo tra due o tre interlocutori. I fogli sottolineano l’importanza del disegno come medium espressivo privilegiato, forse in ricordo delle origini toscane, o della formazione in Accademia, e si caratterizzano per «il minimo, calcolato impiego di inchiostro quando si tratti di dar forma e vita ai delicatissimi visi» e, talvolta, per «una certosina applicazione per rendere filo per filo i capelli» (M. De Gemmis). I dipinti, quattro dittici con un uomo e una donna ciascuno come protagonisti, realizzati nella stessa gamma di grigi, si arricchiscono di leggeri tocchi di colore. Balatresi presenta in questo ciclo un mondo di intenzioni e di sguardi: le sue figure, sorridenti, maliziose, sorprese, pensierose, corrucciate, suggeriscono i dialoghi, talvolta mancati ma sempre ricercati, tra quelle donne (e uomini) dagli occhi lunghi, che tra loro conversano e si ascoltano. In catalogo testi di: Luciano Garella, Soprintendente BAP per il Comune e della Provincia di Napoli; Patrizia Di Maggio (storica dell’arte, Soprintendenza BAP per il Comune e della Provincia di Napoli, responsabile delle iniziative sull’arte contemporanea), Donne dagli occhi lunghi; Marco De Gemmis (storico dell’arte, Soprintendenza Archeologica di Napoli, già curatore della mostra di Mathelda Balatresi Ipazia nel Museo Archeologico di Napoli, 2010), Parlare e ascoltare. Mathelda Balatresi è nata a Carcare. Di origine toscana, ha vissuto i primi dieci anni a Pisa e Figline Val d’Arno.Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti a Napoli, dove vive e lavora. Sue opere sono in collezioni private e in raccolte pubbliche, tra cui il Museo del 900 a Castel Sant’Elmo. Dalla prima mostra alla Galleria San Carlo a Napoli, nel 1961, ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Itali e in Europa.

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