E’ Matera la Capitale Europea della Cultura 2019. Ad aspirare al titolo erano in sei: Ravenna, Lecce, Matera, Siena, Perugia e Cagliari.  La Capitale europea della cultura è un’iniziativa dell’Unione europea: dal 1985, data in cui fu indetta per la prima volta, ogni anno una città della comunità diviene Capitale della cultura per i successivi dodici mesi. Durante questo periodo, la città eletta ha la possibilità di manifestare la sua vita e il suo sviluppo culturale, ottenendone in cambio, naturalmente, notevoli vantaggi sotto il profilo della promozione turistica, economica e sociale. La città  Capitale della cultura si impegna ad organizzare in tutto l’arco di tempo in cui potrà beneficiare della qualifica un programma di eventi e di iniziative . A questo proposito, l’UE richiede altresì che il programma stilato si basi essenzialmente su due criteri: la dimensione europea e la città e i cittadini. Per quanto riguarda il primo criterio, il programma deve rafforzare la cooperazione fra gli operatori culturali, deve far emergere la ricchezza delle diverse culture e mettere in evidenza le basi comuni. In merito al secondo criterio, invece, il programma deve essere in grado di coinvolgere i cittadini, suscitare il loro interesse e promuovere lo sviluppo sociale e culturale a lungo termine.

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza“. (Carlo Levi).

Matera è una città tra le più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni. Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso millenni di storia.Matera è la città dei Sassi, il nucleo urbano originario, sviluppatosi a partire dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellate in strutture sempre più complesse all’interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità.I Sassi di Matera sono il 6° sito in Italia in ordine cronologico, il primo nel meridione. Per i suoi sassi Matera è definita la città più antica al mondo. Per questo motivo visitare i sassi e più in genere Matera significa ripercorrere, in modo suggestivo, il cammino che l’uomo ha fatto dagli albori della sua storia sino ad oggi. Tutto nei Sassi sembra essere immobile, ancorato ad un passato che si esprime attraverso la roccia. Tutto è roccia. Cambiano le forme, ma la sostanza resta la stessa, presente e diffusa ovunque:  la roccia.Fanno parte del territorio provinciale due riserve naturali regionali: la Riserva regionale San Giuliano, che è un’importante zona umida per la nidificazione degli uccelli e comprende l’omonimo lago artificiale ed il Bosco Pantano di Policoro, oasi del WWF, residuo delle estese formazioni forestali d’alto fusto che coprivano tutta la costa acquitrinosa prima degli interventi di bonifica.

 

Scegliere tra le sei città candidate non è stato facile, per quello di unico e spettacolare che ognuna di essa racchiude e che qui per brevi linee  tracciamo,  introducendo ogni profilo da citazioni di illustri, al fine di rendere più affascinante ogni singolo profilo.

“A dirlo fra noi, la gentilezza sta di casa solo a Siena. Altrove, nel resto della Toscana, è civiltà di modi, e non di voce, di piglio, di tono, di parole“. (Curzio Malaparte).E’ una delle frasi più famose dedicate a Siena e bastano poche ore, trascorse insieme a chi in questa città ci vive e ne conosce ogni segreto, per comprenderne il significato concreto.  La città, ancor oggi circondata dalle mura, è patrimonio dell’Unesco dal 1995 ed è conosciuta in tutto il mondo per Il Palio, la competizione tra le diciassette contrade, giostra equestre di origine medievale, che si tiene ogni anno il 2 di luglio ed il 16 di agosto. Nel ‘200 era un’orgogliosa repubblica ricca di commerci, fastosa per i suoi palazzi e le sue chiese, capace di esprimere grandi scuole pittoriche e artistiche. Circondata dagli ulivi e dalle vigne del Chianti, Siena è una delle città più belle della Toscana. Sorta sulla cima di tre colli, la città è percorsa da ampi viali e stretti vicoli, che conducono al cuore della città, Piazza del Campo e a tutti gli altri edifici di richiamo culturale come il Duomo e lo Spedale di Santa Maria della Scala. Famosa per il Palio,  Siena è anche sede di una delle più antiche università d’Europa. Oltre alla vita quotidiana che anima tutti igiorni le strade e le piazze della città, Siena offre molti eventi culturali, concerti, cinema, teatri ed un’ampia gamma di attività sportive. Oltre alla vita quotidiana che anima tutti i giorni le strade e le piazze della città, Siena offre molti eventi culturali, concerti, cinema, teatri ed un’ampia gamma di attività sportive.

E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida, ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura all’inizio della profonda baia senza forme. È strana e piuttosto sorprendente, per nulla somigliante all’Italia. La città si ammucchia verso l’alto, quasi in miniatura, e mi fa pensare a Gerusalemme: senza alberi, senza riparo, che si erge spoglia e fiera, remota come se fosse indietro nella storia, come una città nel messale miniato da un monaco. Ci si chiede come abbia fatto ad arrivare là. Sembra la Spagna, o Malta: non l’Italia“. (David Herbert Lawrence). Cagliari, oltre ad essere una città di arte e cultura, è spesso associata al mare, meta di numerosi turisti, attratti dal mare limpido, dalle spiagge finissime, oltre che dagli stabilimenti balneari e dai locali che animano la costa. La spiaggia più vicina al centro urbano è il Poetto, le cui sabbie sono state definite quasi africane. È situata nella zona meridionale della regione, aperta sul Golfo di Cagliari e circondata dai monti dei Sette Fratelli e di Capoterra e dalla pianura di Campidano. Accanto a feste e sagre secolari, senza eguali per suggestione e ricchezza di colori, offre musei e monumenti, segni e testimonianze di tutti i popoli passati o rimasti a Cagliari nel corso della sua storia: Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Piemontesi, una vita culturale ricca di mostre e di manifestazioni musicali, di prosa e di lirica, offre una gastronomia particolarmente ricca, connubio di cucine “di terra” e di mare, in grado di deliziare i palati più esigenti.  L’immenso patrimonio artistico e naturalistico di Cagliari è reso ancora più spettacolare e suggestivo se ammirato dal Monte Urpinu, da dove si possono vedere anche le due lagune, sia con acque dolci che salmastre, poste nelle immediate vicinanze della città, ricche di avifauna, tra cui i fenicotteri rosa.

Ho cominciato a frequentare Lecce poco alla volta, mi portavano in giro a vedere dei posti, conoscevo le persone e così ho finito per innamorarmi dei leccesi e della città“. (Ferzan Özpetek). Lecce è il capoluogo del Basso Salento, o, come si chiamava molto tempo fa, della Terra d’Otranto. È una città barocca, famosa per la sorprendente ricchezza architettonica dei suoi nobili palazzi, incastonati come gemme nel dedalo di strade del centro antico. Adagiata su una pianura ai piedi dell’altopiano del Salento si trova Lecce – detta la “Firenze del sud” – una delle città più interessanti della regione per la sua fisionomia architettonica, tipicamente seicentesca. tacco dello Stivale, incastonato nelle acque limpide dell’Adriatico e dello Ionio, dove alte scogliere, scolpite dal mare, si alternano a litorali sabbiosi, verdi distese di macchia mediterranea e piccoli “eden” raggiungibili solo via mare. Un salto nelle atmosfere preistoriche alla scoperta dei segni di civiltà rupestri, scoprire le architetture medievali e i capolavori del barocco leccese e rivivere antiche tradizioni come quelle tramandate dai maestri artigiani. Il tutto è accompagnato da sapori intensi e genuini, regalati da questa generosa terra. Un armonioso paesaggio, con piane e dolci colline, occupa il cuore della provincia, ricco di borghi che testimoniano la presenza dell’uomo sin dalla preistoria. Antiche civiltà provenienti da oltremare hanno fortemente segnato la cultura di questi luoghi. Un libro di storia a cielo aperto, dove il capitolo dedicato al Medioevo è raccontato dagli antichi borghi e dai poderosi castelli, e quello del  Rinascimento dalle residenze signorili che, seppure in forma minore, richiamano il fasto e l’eleganza del capoluogo.

Farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno“(Henry James). Brevemente si può dire che il bello di  Perugia è che, essendo ubicata sulla cima di un colle, è davvero suggestiva da vedere già quando ti si presenta davanti mentre si percorre la strada per raggiungerla. Ovviamente la parte più interessante è quella antica, faticosa da visitare perchè fatta di salite e discese piuttosto ripide. I viali che si percorrono per arrivare al centro storico sono fiancheggiati da alberi che, soprattutto nel periodo autunnale, si colorano dei toni del giallo, arancione e marrone e lasciano davvero a bocca aperta. volta qui si raggiungono facilmente i maggiori palazzi e monumenti di interesse artistico che si trovano nei pressi del corso cittadino ricco di negozi, per cui piacevole da percorrere.  Passeggiando per i borghi è facile incontrare locali, pub a tema e ristoranti dove assaggiare le specialità della zona. Il suo centro è ricco di edifici storici tra i quali merita una visita la cattedrale intitolata a San Lorenzo. Interessante è anche la città sotterranea testimonianza della vita medievale. Perugia, dall’aspetto di piccolo borgo fortificato, è un piccolo gioiello da scoprire per i turisti che camminano per le sue stradine caratteristiche dove si affacciano bellissime chiese, maestosi palazzi, tesori artistici e monumentali che testimoniano il ricco passato. Imponente e maestosa è Piazza IV novembre con al centro la fontana.

 

Un anno fa respiravo l’aria italiana, eppure, mi sembra, questa primavera nordica è bella, questi campi indorati dal fiore di marzo, Il tordo che canta sopra il piumato larice, I gracchianti corvi, le colombe del bosco che svolazzano, le nuvolette che corrono per il cielo” Ravenna è stata una capitale, e si vede: una tale concentrazione di monumenti così grandiosi non è facile da trovare altrove. Sant’Apollinare, San Vitale,  il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neonio. E poi, per noi italiani, camminare per le strade di Ravenna ed imbattersi quasi per caso nella tomba di Dante ha un significato particolare. Ravenna si svela come lo sfogliare di un libro…la storia più remota è tangibile.Anche il contatto con la natura è diretto:dalle spiagge dei lidi nord e sud contornate da pinete fin lungo la costa,all’immersione totale nel verde di Punta Alberete,esempio di foresta allagata. Qualsiasi punto della città, dal parco Teodorico al Planetario, dal Giardino delle Erbe Dimenticate alla Basilica di Sant’Apollinnare in Classe, è facilmante raggiungibile attraverso le numerose piste ciclabili. Per gli amanti della natura sono organizzate escursioni emozionanti, alla scoperta dei luoghi più nascosti e suggestivi.  Ravenna figura nell’elenco delle Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, dopo aver ricevuto la Medaglia d’Oro al valor Militare, in riconoscimento dei sacrifici compiuti dalla sua popolazione durante le lotte partigiane nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

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