Napoli assiste alla prima al Diana del Riccardo III di Massimo Ranieri incredula, ma ne apprezza la straordinarietà dell’interpretazione, la bravura di tutti i protagonisti e la particolarità della scelta di fare rivivere il re malvagio agli inizi del ‘900. L’opera di Shakespeare è una opera senza tempo: attuale allora quanto oggi e quanto nell’Inghilterra dei primi quaranta anni del Novecento in cui viene raccontata. I personaggi in smoking, i colpi di pistola ed il tipo di luci immettono lo spettatore all’interno di una rappresentazione imponente, che a tratti per la tecnologia utilizzata, avanza ancora nel tempo e lo trasporta sino ai tempi nostri: il dramma di Shakespeare è il dramma dei nostri giorni, e Ranieri lo interpreta sapientemente perché come lui scrive in una nota stampa “Riccardo III non è soltanto personaggio straordinario, è soprattutto un grandissimo attore. Riccardo III è il numero uno dei malvagi, è il grande genio della rappresentazione del potere: perciò, io non interpreterò un personaggio, interpreterò un attore.Del resto, non sono grandi attori tutti gli uomini di potere? Non recitano un ruolo che deve suscitare applausi, consensi, se non addirittura idolatria da parte di uomini e donne che diventano loro gli ignari personaggi della sua commedia?”. Tutto è molto ‘pesante’ non soltanto la storia, la vicenda umana ma anche la scelta di farne un noir come ha spiegato Ranieri: “Riccardo, poi, indossa i costumi della malvagità meglio di chiunque altro e allora via via che continuavo a leggere e rileggere mi è apparso sempre di più in bianco e nero. Anzi, in bianco e noir. Perché se i gialli svelano le colpe dalla parte dei buoni, il noir ci fa guardare il mondo con gli occhi dei colpevoli, ci spinge a scoprire fin dove possono arrivare le radici dell’umana cattiveria”.

Il pubblico napoletano si è mostrato molto incuriosito dalla scelta di Ranieri di indossare i panni di Riccardo III e soprattutto da alcune scelte rappresentative come gli spari numerosi che hanno portato alla morte dei tanti protagonisti, alla musica di Ennio Morricone, alle luci. Insomma tante novità per gli appassionati di Ranieri.  La traduzione e adattamento di Masolino D’amico, scene Lorenzo Cutuli, costumi Nanà Cecchi, Light Disigner Maurizio Fabretti, tegista assistente Roberto Bani.

Bravissimo tutto il cast composto da: Re Edoardo IV  Roberto Vandelli, Lady Anna,Vedova Di Edoardo, Figlio Di Enrico VI, Poi Sposa Di Riccardo III,  Gaia Bassi, Giorgio, Duca Di Clarence,  Massimo Cimaglia, Sir William Catesby,   Roberto Bani, Riccardo, Duca Di Gloucester,  Poi Re Riccardo III, Massimo Ranieri,  Il Conte Di Rivers, Fratello Di Elisabetta, Luigi Pisani,  Il Duca Di Buckingham,   Paolo Lorimer, Lord Grey, Fratello Di Elisabetta, Antonio Speranza, La  Duchessa Di York, Madre Di Edoardo IV, Di Clarence E Di Riccardo III, Carla Cassol, Sir Richard Ratcliffe,  Marco Manca, La Regina Margherita, Vedova Di Enrico VI, Margherita Di Rauso, Il Sindaco Di Londra, Roberto Vandelli,  Lord Hastings, Paolo Giovannuci,  Enrico, Conte Di Richmond,  Luigi Pisani, la  Regina Elisabetta, Moglie Di Re Edoardo Iv, Giorgia Salari, sicario, Marco Manca, Lord Stanley, Antonio Rampino,    James Tyrrel, sicario, Mario Scerbo.

 

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