VIDEO INTERVISTA LUISA MELILLO

VIDEO INTERVISTA SILVIA NERI

 – Sulla necropoli grecoromana di Santa Teresa, acquistata alla fine del ‘700 dai Borbone dai monaci di Santa Teresa per ampliare il Museo archeologico di Napoli, rinascono i giardini ed i laboratori di restauro. Dal 2006 imponenti lavori strutturali stanno interessando il complesso della Vanella, l’ultimazione è prevista per il 2019, dal costo di 15 milioni di euro (finanziamenti europei e statali).

Ritorna così al suo splendore il giardino della Vanella nel fronte settentrionale del MANN, un piccolo fazzoletto di terra a ridosso della ex necropoli greco-romana, dal 1932 Braccio Nuovo del MANN, ritorna in una versione contemporanea glamour ed allo stesso tempo ‘essenzialista’ con prato, essenze mediterranee e panchine ornamento, volute dall’architetto paesaggista, Silvia Neri.

La Vanella è una lunga striscia di terreno posta sul fronte settentrionale del Museo, occupata dal Braccio Muovo e dal giardino. Il complesso è stato parzialmente recuperato con il restauro del giardino e l’apertura di nuovi spazi, quattro, per i laboratori di restauro, diretti dal Luisa Melillo.

L’ufficio restauro provvede alla conservazione, al restuaro ed all’allestimento dei materiali archeologici. Vi lavorano 19 operatori in cinque sezioni: Materiali Lapidei e Copie, Dipinti murali e Mosaici, Ceramica, Vetri, Ossi, Avori, Metalli e Allestimenti.

Nel 2019 con l’apertura del ristorante, dell’auditorium e degli altri servizi anche il giardino della Vanella sarà completato.

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