MANN, 8 ottobre riapre collezione egizia

La collezione egizia del Museo archeologico nazionale di Napoli, una delle più importanti al mondo riapre in ottobre. A precedere questa attesa riapertura, il MANN ospita la terza tappa del progetto Egitto Pompei.

Dopo l’inizio al Museo Egizio,  e l’inaugurazione alla Palestra Grande di Pompei, sarà la volta di Napoli. A partire dal 28 giugno al Museo Archeologico sarà infatti aperta – per la terza tappa del progetto “Egitto Pompei” – una nuova sezione del percorso di visita delle collezioni permanenti volta a focalizzare l’attenzione sull’insieme di culti che, nati o arrivati dall’oriente attraverso l’Egitto, hanno trovato in Campania un terreno fertile di ricezione e diffusione nel resto d’Italia. Questo settore del museo andrà a integrare e completare la narrazione della sala in cui sono attualmente ricomposti gli arredi dell’Iseo di Pompei. In occasione della mostra, dal titolo La collezione dei culti orientali, troveranno finalmente una collocazione le coppe di ossidiana da Stabia, capolavori dell’artigianato alessandrino che seppe tradurre modelli di epoca faraonica in un linguaggio apprezzatissimo e diffuso all’indomani della conquista romana dell’Egitto (30 a.C.), e i due affreschi provenienti da Ercolano con scene di cerimonie isiache, che sembrano illustrazioni del testo di Apuleio. Nell’esposizione di opere che attestano la diffusione di culti e religioni orientali (da Sabazio a Dusares a Mitra) praticate e seguite per secoli, non mancheranno inoltre i riferimenti al giudaismo, presente a Napoli, e al nascente cristianesimo.

E dall’8 ottobre l’intero progetto, nato con l’intento di raccontare nelle tre diverse sedi le influenze della cultura egizia su Pompei e sulle grandi civiltà del Mediterraneo, si concluderà con la riapertura della collezione egiziana del museo di Napoli. Negli stessi spazi individuati fin dal 1864 come naturale sede delle raccolte Borgia e Picchianti, e nel totale rifacimento dell’allestimento del 1989, saranno riesposti gli oltre 1200 oggetti che fanno di quella del Museo Archeologico Nazionale di Napoli una delle più importanti Collezioni Egizie d’Italia, il cui nucleo principale si è formato prima della spedizione napoleonica. Per facilitare la lettura al pubblico il nuovo percorso è stato articolato per temi. Dopo una sala introduttiva sul formarsi della raccolta, ognuna delle cinque sale sarà dedicata a un argomento: Uomini e Faraoni, La Tomba e il Corredo Funerario, La Mummificazione, Il Mondo magico e religioso, La Scrittura, I Mestieri e l’Egitto in Campania. Un’aggiornata segnaletica, realizzata con l’università L’Orientale, completerà l’allestimento arricchito da supporti multimediali e da un percorso dedicato ai bambini.

Commenti

commenti