Il Maggio dei monumenti di Napoli compie vent’anni con una edizione sul tema di “Storie e leggende napoletane” ispirato al celebre testo di Benedetto Croce. Sono in programma eventi nei luoghi raccontati da Benedetto Croce. Tra gli appuntamenti una bella dedicata agli autografi crociani, custoditi nella Biblioteca Nazionale di Napoli: l’inaugurazione lunedì 28 aprile ore 17,00 con interventi di Marta Herling, nipote della studioso, Fulvio Tessitore, presidente dell’ Accademia Pontaniana, Renata De Lorenzo, dell’Università Federico II, Mauro Giancaspro, direttore della biblioteca, e dell’assessore alla cultura del comune di Napoli, Nino Daniele, che presenterà il programma del “maggio napoletano”, giunto con successo al ventesimo anno. Nelle teche della Sala delle Esposizioni della Biblioteca di Napoli si potranno ammirare gli autografi di alcuni capitoli del volume “Storie e leggende napoletane” , accompagnati dalle edizioni a stampa, intorno interessanti manoscritti, rare carte geografiche, splendidi disegni acquerellati, antichi testi a stampa, pregiate xilografie, incisioni e litografie, che conduranno il visitatore in una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio alla ricerca di volti, parole, suggestioni e luoghi della città che Croce descrive: dagli avvenimenti della Napoli aragonese, narrati attraverso gli amori di Lucrezia d’Alagno e le vicende della regina Isabella del Balzo, alla storia della chiesa che Jacopo Sannazaro fece erigere a Mergellina per ospitare il proprio sepolcro, ed a quella dell’isolotto di Nisida, le cui notizie storiche si intrecciano con i versi del Sannazaro e di altri illustri poeti, che rivivono in mostra attraverso le raffigurazioni realizzate da Pietro Fabris e Antonio Senape nel XVIII e XIX secolo.

L’esposizione si conclude con la descrizione di personaggi e luoghi particolarmente cari alla memoria dei napoletani, Niccolò Pesce, la Regina Giovanna e Palazzo Donn’Anna, il Palazzo dei Principi Sansevero di Sangro. “Storie e leggende napoletane”, fu pubblicato per la prima volta nel 1919 da Laterza, infatti, nel 1915, i numerosi cambiamenti urbanistici, che Napoli aveva subito negli anni del cosiddetto “Risanamento”, suscitarono in Croce la curiosità di conoscere le vicende trascorse di luoghi e palazzi ed a riprendere tra le mani alcuni testi pubblicati in età giovanile contenenti memorie storiche e credenze sulla città. La mostra resta aperta fino al 28 maggio, in tale occasione Giuseppe Galasso, curatore dell’ultima riedizione del libro, terrà una conferenza su: Croce e i beni culturali, con letture di Mariano Rigillo. La mostra si inserisce in un percorso crociano alla riscoperta di Napoli, che coinvolge con convegni, esposizioni e letture anche altre sedi del “Maggio dei Monumenti “, l’ Accademia Pontaniana,l’ Istituto italiano per gli studi storici,la Società nazionale di scienze, lettere e arti, la Società napoletana di Storia patria e la Fondazione “Premio Napoli”.

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