Razionalizzaione dei parcheggi in palazzo Reale, definizione della vicenda dei ‘baffi’ sul Lungomare Caracciolo e uso in chiave di valorizzazione e non di abuso di Piazza Plebiscito. Luciano Garella, neo soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio di Napoli e Provincia, entra nel vivo delle problematiche della tutela e gestione di alcuni monumenti simbolo di Napoli nel mondo. Lo fa nel corso di una conferenza stampa di presentazione a palazzo Reale. Garella, architetto e dirigente esperto, che succede a Giorgio Cozzolino ed arriva a capo di un Ufficio completamente ‘nuovo’ a seguito del Decreto Cultura dichiara: “Noi dobbiamo cercare  di far compredere ai colleghi quelli che sono gli obiettivi. Capire e’ il primo progetto perche’ e’ fondamentale il dialogo. Siamo nella fase dell’apprendimento, di piccoli aggiustamenti. Ad esempio, attenzione dell’utenza e’ la prima attivita’. Cosi’ uno spazio al piano terra dove ricevere persone che altrimenti non potrebbero incontrarmi a causa delle barriere architettoniche. Fra le altre cose si deve puntare alla omogeneizzazione dei progetti. Tra tre mesi il primo bilancio della mia attivita’”.

Garella e’ intervenuto anche sulla questione Bagnoli: “Bisogna vedere quali sono i reali interessi di Napoli ad esempio legati all’occupazione e’una questione di Commissario si o no ma di progetti che contribuiscono al riscatto di luoghi e persone. Speriamo che il Governo esprima un commissario di grande competenza e qualita’ cosi’ che possa interloquire con tutte le istituzioni competenti.”.

Luciano Garella sottolinea come bisogna cominciare da cose apparentemente scontate: ‘Bisogna rendere accessibili gli uffici, con segnaletica e luoghi dove poter far entrare tutti. Attualmente ad esempio il mio ufficio ha le scale che non sono accessibili a persone con mobilita’ ridotta. Scenderemo tutti giu’ e renderemo tutto facilmente individuabile”.

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