Le lingue non hanno una anima. Sono le persone che le parlano che possono dotarle di anima. Ed in epoca di glocalizzazione fornire una anima vera alla lingua che si parla significa saper davvero comunicare ed avere una marcia in più. La professoressa Jocelyne Vincent,  genitori francesi, cresciuta in Inghilterra e trasferitasi a Napoli per amore, ha una anima multilingue che ha manifestato nel suo quarantennale percorso presso l’Università Orientale di Napoli dove è in programma un Discussion Day dal titolo provocatorio ‘English lingua minaccia o minacciata’. Una occasione per riflettere a tutto campo con altri studiosi di lingua e linguistica partendo da una considerazione fondamentale che la professoressa Vincent illustra nei dettagli. Dal dialetto alla lingua nazionale ad una lingua per le comunicazioni. Parlare più lingue per essere più persone. Un punto di partenza per tutti dal quale non si può prescindere. Sul punto la Vincent è chiara. Ma la professoressa Vincent  è  persona che si incontra per la prima volta ma è come la si conoscesse da sempre. E  una studiosa delle traduzione dei testi di Eduardo,ed anche se sta per andare in pensione, ha nel cassetto numerosi progetti di ricerca come quello di continuare a seguire i giovani che stanno studiando con lei o di tradurre in lingua le performance di Peppe Barra. L’Orientale è per lei una seconda casa dove ha è stata ed è un punto di riferimento per la Lingua e Linguistica inglese. Competente, professionale e umana trasmette la sua passione per Napoli non dimenticando le sue origini e soprattutto sottolineando il valore della molteplicità. English: lingua minaccia o minacciata si svolge venerdì 31 ottobre, ore 10.30/17.30 presso il Palazzo del Mediteranneo, aula 1.1, via Nuova Marina n.59, è a cura di Jocelyne Vincent, professoressa di Lingua e linguistica presso l’Università Orientale di Napoli, Dipartimento di Studi Letterari, linguistici e comparati. Il Comitato organizzativo è composto da Giuseppe Balirano, Stefania D’Avanzo, Cristina Nisco dell’Università degli studi di Napoli, &I-Land, Identity, language an diversity inter university research centre, Michela Cennamo della Università Federico II. Partecipano Livia Apa, Guy Aston, Sergio Baldi & Mahmoud Adam, Giorgio Banti, Roy Boardman, Rosa Maria Bollettieri Bosinelli, Carla Cristilli, Nicola De Blasi, Maurizio Gnerre, Annamaria Lamarra, Rita Librandi, René Georges Maury, Elda Morlicchio, Annamaria Palermo, Gordon Poole,  Roberto Tottoli.

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