Per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale, scopo della Giornata mondiale del libro, patrocinata dall’Unesco, due importanti iniziative sono state presentate nella prestigiosa Emeroteca Biblioteca Tucci. La prima la vede protagonista con una donazione alle biblioteche comunali di 300 volumi che comprendono riviste (74 titoli italiani e stranieri, tra cui Civiltà Cattolica, l’Illustration, l’Archivio Storico per le Province Napoletane e l’ Apostolato Popolare fondato a Londra da Mazzini), 23 libri e tre monografie della Tucci.

Idealmente consegnate dal vicepresidente dell’Emeroteca, Mario Zaccaria, all’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele e alla dottoressa Ida Alessio Verni’, Dirigente del Servizio Biblioteche del Comune, le 16 casse di volumi saranno trasferite in tempi brevi alle destinazioni scelte dall’assessorato.

Ma qual è l’origine della donazione? “Sono doppioni – ha spiegato Zaccaria – L’Emeroteca, infatti, spesso riceve donazioni e può capitare che ci sianovolumi che già possedevamo. A questo punto il presidente Maffei e l’assessore Daniele hanno deciso che questo materiale andasse alle biblioteche del Comune di Napoli proprio perché fosse messo al servizio della comunità.L’auspicio dell’Emeroteca Tucci – ha detto –è che le riviste,fatte rilegare per l’occasione, siano destinate a un’unica biblioteca in modo che possano creare un nucleo iniziale di una nuova emeroteca.”

A commento dell’iniziativa della “Tucci”, la dottoressa Ida Alessio Vernì ha sottolineato che mentre “l’emeroteca è per lo più frequentata da una élite, da studenti e studiosi; le biblioteche comunali è di essere aperte al territorio, alla popolazione. Perciò stiamo cercando di renderle luoghi di incontro, di dibattiti, presentazioni di libri, che rendano la biblioteca viva. Per questola donazionedell’Emeroteca Tucciè importantissima e cercheremo di darne visibilità con presentazioni, biblioteca per biblioteca, proprio perché si crei un evento che attiri l’attenzione. Ringrazio l’Emeroteca anche per la collaborazione che sta dando al servizio Archivi Storici e Biblioteche comunali impegnati da mesi in una ricerca sulla Prima Guerra mondiale e sul dopoguerra”.

Nella sede della “Tucci” si è svolto anche un altro atto importante: la prima sottoscrizione di due protocolli d’intesa per la collaborazione tra le biblioteche degli istituti penitenziari di Secondigliano e di Poggioreale e le biblioteche comunali. Napoli quindi fa apri pista. Per l’occasione erano presenti ieri alla conferenza Claudio Flores, Dirigente Dipartimento Amministrazione Penitenziaria della Campania; Antonio Fullone, Direttore della casa Circondariale di Poggioreale e Liberato Guerriero, Direttore del Centro Penitenziario di Secondigliano.

Introducendo gli interventi Mario Zaccaria ha portatoagli intervenuti i saluti del presidente Salvatore Maffei “che da 40 anni dirige in maniera impareggiabile l’Emeroteca e che oggi è assente per un piccolo problema di salute” e ricordando, l’immenso patrimonio dell’Emeroteca (10mila titoli diversi di periodici italiani e stranieri, tra cui 3mila esclusive per la Campania e centinaia periodici non presenti nelle biblioteche italiane, e 40mila monografie) ha aggiunto:“grazie a questo patrimoniola “Tucci”,gestita da noi giornalisti, da un piccolo ma efficiente staff e dal gruppo di sei dipendenti postali,che ringrazio,rappresenta non soltanto un punto di riferimento in Campania ma nel mondo”.

Anche l’assessore Daniele ha sottolineato il valore culturale dell’Emeroteca Biblioteca Tucci con “il suo grandissimo eccezionale, patrimonio, ragione per cui si è scelto di svolgere qui il prologo della serie di iniziative culturali che si stanno moltiplicando di ora in ora, come Un (lungo)mare di libri, nella Villa Comunale,che si aprirà il prossimo week end e di firmare qui il protocollo d’intesa. Napoli è la prima città in Italia a varare l’iniziativa, come ha sottolineato Claudio Flores, Dirigente Dipartimento Amministrazione Penitenziaria della Campania,

Sia Flores sia i direttori Antonio Fullone, (casa Circondariale di Poggioreale) e Liberato Guerriero (Centro Penitenziario di Secondigliano) spiegando le importanti iniziative legate alla lettura come uno dei più rilevanti strumenti di educazione sociale, hanno apprezzato e ammirato la ultracentenaria Emeroteca, mai visitata prima, fiore all’occhiello per i giornalisti napoletani, Salvatore Maffei in primis, per la città e la cultura italiana e internazionale, come testimoniano le continue visite di gruppi di studenti e studiosi stranieri.

 

 

 

 

 

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