Guadagnare tanto in poco tempo. In fondo il sogno di molti italiani si riduce a questo, nella speranza di condurre una vita più semplice

Per questo il numero di cittadini che investe con le opzioni binarie è in costante crescita, con la consapevolezza che un bravo broker ha maggiori possibilità di portare a un bilancio attivo.
Intanto la differenza sostanziale tra le opzioni binarie e gli altri mercati è la scadenza. Le prime hanno una loro risposta dal mercato nell’arco di breve tempo, a volte uno o due minuti. Le altre opzioni di mercato invece sono un’incognita riguardo il payout, con la possibilità del crollo sempre dietro l’angolo. Negli investimenti una componente essenziale è sapere quando ritirare il proprio denaro, realizzando un guadagno o una piccola perdita. Il valore dell’investimento è determinato dalla fluttuazione del mercato, che stabilisce se un acquisto è stato vantaggioso o meno. Con le opzioni binarie invece ci sono due possibilità, “Call” e “Put, previsione di un aumento o di un ribasso del prezzo di mercato. Una previsione azzeccata porta un “in the money”, un errore un “out of the money”. E così via numerose volte, perché con le opzioni binarie si prevedono fluttuazioni di mercato con scadenze di un minuto o due, in alcuni casi poco più.
Di sicuro il consiglio migliore per chi investe nelle opzioni binarie è investire in un mercato in cui si sente ferrato. Meglio ancora se è davvero ferrato nel mercato in questione, con una certa esperienza alle spalle. Come ogni azzardo (perché di questo si tratta, per quanto dipendente dalla capacità di previsione di un investitore), il successo risiede nel prendere la decisione giusta al momento giusto. E per saperlo fare serve averne viste tante, aver capito come affrontare ogni situazione e trarne vantaggio. Ma soprattutto, serve avere il broker giusto. Perché è vero che la percentuale di guadagno può essere molto alta, da rendimento fino al 70%. Con tanti indici a disposizione, per di più.
Con il broker sbagliato la percentuale di rischio aumenta, e l’ago della bilancia pende con decisione verso la perdita. In molti si affidano a corsi e tutorial su internet, ma riconoscere i broker più affidabili è piuttosto semplice. Sono quelli che sono controllati in termini di sicurezza e rispetto delle regole stabilite, contrassegnati da almeno uno dei quattro marchi internazionali, a seconda del dominio di provenienza. Per l’Italia il marchio della sicurezza è il Consob, che indica la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. Essere registrati a quest’albo per un broker è garanzia di qualità. Per l’Europa la possibilità è doppia, con la direttiva Mifid (“Markets in Financial Instruments Directive”) e l’ente Cysec, il “Cyprus Securities and Exchange Commission”.

Per quest’ultimo il livello di notorietà raggiunto con il tempo è esso stesso garanzia di controlli serrati e successo assicurato. Per gli investitori assennati, in ogni caso. Il massimo livello di affidabilità è però garantito dalla Financial Conduct Authority (FCA), il controllo più serrato e quindi ritenuto migliore. Un broker contrassegnato da questo marchio può far dormire sonni tranquilli agli investitori, accompagnati dal meglio che può offrire il settore.

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