Laura Morante, madrina della settima edizione del Social World Film Festival, è stata ospite d’onore della serata di lunedi 24 del Social World Film festival 2017. Ospite in Penisola sorrentina dove buon cibo, benessere, artigianato, trasporti,  ospitalità, e commercio sono ingredienti per consentire agli ospiti, giornalisti e pubblico del Social World Film Festival di godersi una straordinaria rassegna.

Sempre bellissima, l’attrice, famosa per i suoi ruoli intensi e drammatici, che ha ricoperto in quarant’anni di carriera accanto a tutti i nomi più grandi del cinema italiano, ha ribadito la funzione sociale che ha il cinema ogni qualvolta si trattano tematiche forti e d’impegno. Nata a Santa Fiora, in provincia di Grosseto, il 21 agosto 1956, e cresciuta con sette fratelli, Laura è la figlia di Marcello Morante, scrittore e giornalista romano, fratello minore di Elsa Morante, e di Maria Bona Palazzeschi. I primi passi nello spettacolo, prima di rivelarsi attrice, li ha mossi come ballerina. A teatro ha esordito comunque giovanissima, con Carmelo Bene, che la volle per ‘Riccardo III’. Il suo debutto cinematografico risale al 1980, con il film di Giuseppe Bertolucci ‘Oggetti smarrit’i, in cui interpretò una ragazza tossicodipendente. L’anno successivo gira, a fianco di Ugo Tognazzi, ‘La tragedia di un uomo ridicolo’, per la regia dell’altro fratello Bertolucci, Bernardo. Allo stesso anno risale l’inizio della collaborazione con Nanni Moretti, il regista a cui più deve la propria popolarità, con cui gira ‘Sogni d’oro’ (1981), ‘Bianca’ (1984) e, molti anni più tardi, ‘La stanza del figlio’ (2001). Recita negli anni ’80 in film memorabili: ‘Colpire al cuore’, regia di Gianni Amelio, nel 1982, ‘Il momento dell’avventura’, regia di Falerio Rosati, nel 1983, ‘La doppia vita di Mattia Pascal, regia di Mario Monicelli, nel 1984. Verso la metà degli anni ‘80 si trasferisce a Parigi, alternando la partecipazione a produzioni televisive e cinematografiche in Italia e in Francia. Nel 1988 è protagonista nel film ‘I ragazzi di via Panisperna’ di Gianni Amelio, e di ‘Un amore di donn’a, di Nelo Risi, mentre nel 1990 interpreta ‘Tracce di vita amorosa’ di Peter Del Monte e ‘Turné’ di Salvatores al fianco di Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio. Con Virzì, nel film ‘Ferie d’agosto’, in un cast in cui figura tra gli altri anche Sabrina Ferilli, dimostra di non essere tagliata solo per ruoli drammatici. Seguono ‘Marianna Ucria’, regia di Roberto Faenza (1997), ‘Lo sguardo dell’altro’, regia di Vicente Aranda (1998), ‘L’anniversario’, regia di Mario Orfini (1998), ‘Liberate i pesci!’, regia di Cristina Comencini (2000), ‘Prime luci dell’alba’, regia di Lucio Gaudino (2000). Nel 2001 interpreta la madre di Andrea, il ragazzo protagonista de ‘La stanza del figlio’, ruolo grazie al quale si aggiudica il David di Donatello per la migliore attrice protagonista. Nel 2002 interpreta la scrittrice Sibilla Aleramo in ‘Un viaggio chiamato amore’, assieme a Stefano Accorsi nel ruolo del suo amante Dino Campana. Nel 2003 è Giulia, moglie tradita, madre frustrata e attrice senza grosso talento nel film di Gabriele Muccino ‘Ricordati di me’. Nel 2003 Pupi Avati l’ha voluta come unica protagonista del suo film dalle ambientazioni gotiche ‘Il nascondiglio’, ed è stata tra i protagonisti della fiction televisiva Madre Teresa. Nel 2004 recita il ruolo di Agrippina nella miniserie ‘Nerone’ di Pau Marcus. Nello stesso anno presta la voce, in qualità di doppiatrice, a Helen Parr/Elastigirl nel film Gli incredibili. Nel 2009 ha ricevuto il ‘Premio Federico Fellini 8 ½’ per l’eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Nel 2010 torna a lavorare con Pupi Avati nel film ‘Il figlio più piccolo’. Nel 2012 debutta alla regia con ‘Ciliegine’, un film commedia italo-francese, opera prima, presentato in anteprima al Bif&st. Torna alla regia col film ‘Assolo’ nel 2016. È madre delle attrici Eugenia Costantini e Agnese Claisse, avute rispettivamente dal suo primo matrimonio col regista Daniele Costantini e dal suo secondo matrimonio con l’attore francese George Claisse. Dal 2004 è sposata con l’architetto Francesco Giammatteo con cui ha adottato un figlio, Stepan, nato nel 2006. Una donna, che nella vita ha saputo essere tutto, senza limiti.

Commenti

commenti