Prendono il via le feste invernali della tradizione, originariamente pagane, e scandite da riti propiziatori, si sono trasformate nei secoli in feste religiose.  A Mugnano del Cardinale, paesino della bassa Irpinia, il 10 gennaio in occasione della festa di Santa Filomena, si conclude la tre giorni dedicata alla festa del Maio, da come vengono chiamati gli alberi ‘maggiori’.   La festa del Maio è tipica anche di un altro comune,  Baiano, che si svolge a ridosso della festività di Santo Stefano.

Secondo le usanze che si tramandano da secoli si tagliano gli alberi e si portano al cimitero. Per evitare un eccessivo abbattimento di alberi nel regolamento della festa è scritto che i partecipanti si suddividono in squadre e “previa autorizzazione dal Sindaco e del parere favorevole dell’autorità Forestale, nei giorni 5 e 6 Gennaio 2015 si recheranno in località montana del Comune di Mugnano del Cardinale per tagliare nove alberi di alto fusto e per poi depositarli nei pressi del Cimitero di Quadrelle, nel territorio di Mugnano del Cardinale”.

Questo rito è celebrato in occasione della festa di Santa Filomena, santa venerata dal 1805 quando nella basilica di Santa Maria delle Grazie fu trasportato il corpo della ragazzina-santa, fu martirizzata a 13 anni, da Roma. Da oltre due secoli si è sviluppata una notevole devozione nei confronti di questa Santa. Un particolare della devozione è l’unzione con l’olio della lampada votiva.

Mugnano del Cardinale è nota anche per la produzione di prodotti tipici campani tra i quali salame di Mugnano, salame di Napoli, Fiocco di prosciutto (detto culatello di Mugnano), Cicoli, Nocciola Mortarella Campana  e Pane di Baiano.

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