A dieci anni esatti dalla scomparsa dello scopritore della Dieta mediterranea, Ancel Keys, l’associazione per la Dieta Mediterranea “Ancel Keys – Pioppi”, presieduta da Maria La Gloria, ha assegnato il 3° Premio “Salute e Longevità” alla memoria di Ancel e Margaret Keys, nell’ ambito del I Salone internazionale della Dieta Mediterranea, che vanta il prestigioso riconoscimento dell’Unesco di patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A ritirare il premio per il 2014 i rappresentanti della famiglia Keys, i nipoti Caroline e Cory. Ancel Keys, fisiologo di fama internazionale, per primo individuò i benefici del modello alimentare, grazie agli studi effettuati per oltre 40 anni nel Cilento e nel bacino del Mediterraneo.   Per Stefano Pisani, sindaco di Acciaroli – bisogna essere convinti che la Dieta Mediterranea è un valore di tutti. E’ un modello di sviluppo del mondo che va di pari passo con la sostenibilità del modello alimentare di eccellenza. Il 1° Salone Internazionale della Dieta Mediterranea, dal tema: “La dieta mediterranea siamo noi”, svoltosi presso le Fiere Vallo di Vallo della Lucania, ha dimostrato l’interesse per il settore agroalimentare e non a caso ad intervenire sono stati150 aziende e 5 istituti alberghieri del territorio. Per favorire la diffusione di alimenti prodotti all’insegna del “mangiar sano”, nel solco del tema prescelto per l’Expo2015, “Nutrire il pianeta”, nel cui ambito la Dieta mediterranea potrà rivendicare un ruolo di primaria importanza i buyers hanno incontrato circa 150 sellers.  Tra gli showcooking, che si sono susseguiti nelle tre giornate dedicate alla Dieta Mediterranea, “Il gusto dell’olio”, curato dal giornalista enogastronomo, Luciano Pignataro, che ha approfondito gli aspetti gastronomici, legati a un prodotto fondamentale della Dieta mediterranea, l’olio, con la partecipazione dello chef stellato Vitantonio Lombardo della “Locanda Severino” di Caggiano. Per saperne di più sull’olio cilentano visita all’azienda, a conduzione familiare, “Pietrabianca” di Casalvelino, che nasce nel 1993 con Antonio che ha nel cuore la passione per l’olio. La raccolta, che si protraeva per mesi, avveniva a mano con tanta pazienza e ogni frutto maturo, che cadeva a terra non andava sprecato perché era anche sinonimo di ricchezza e benessere. L’amore e la passione oggi è passata ai figli Gennaro e Davide Monzo, che continuano la tradizione, producendo ottimi extravergini cilentani DOP, come il Salella, la Pisciottana ed il Leccino. Nell’ambito del Salone di Vallo si è svolta anche una dimostrazione a cura dello chef Massimo Staiano, docente dell’Università dei Sapori di Perugia, che ha posto l’accento sul valore nutrizionale della pizza  con alla base l’ amore per la propria terra che si può ritrovare a Casalvelino “da Camillo” che porta avanti una cucina semplice di mare e di terra con alla base i prodotti della propria terra. Da qui l’ importanza di utilizzare farine con poche proteine per il pane e per le pizze. Particolare interesse ha suscitato la tavola rotonda “La Dieta Mediterranea alfiere turistico e rampa di lancio delle eccellenze territoriali locali”: un dibattito aperto tra esperti di settore, operatori professionali, giornalisti e pubblico ed un seminario di presentazione del I Master internazionale interuniversitario “Diaeta Mediterranea: Land Design ali-ment-azione” a cura di Sabina Martusciello e Maria Dolores Morelli. La manifestazione di Vallo della Lucania, voluta dall’Ept Salerno e dall’Assessorato regionale al turismo e ai beni culturali, è stata organizzata in collaborazione con Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Unioncamere, l’Osservatorio regionale della Dieta Mediterranea e il Comune di Vallo della Lucania, con lo scopo di sensibilizzare al salubre modello alimentare attraverso il rilancio delle eccellenze locali. Il progetto del Salone è stato curato dall’architetto Cherubino Gambardella, che ha vinto la gara anche per l’allestimento del Cluster Bio – Mediterraneo all’Expo 2015. Al Salone di Vallo della Lucania egli ha ideato un tempio riprodotto a forma di ottagono deformato, uno spazio dove si sono potuti ammirare le immagini dei sei paesi mediterranei, che fanno parte della Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO, e dei loro cibi riprodotti assieme alle immagini del Cilento. Nello spazio fieristico del secondo padiglione si sono volute mettere in risalto i mille colori di merci e prodotti esposti. Nel corso della Fiera di Vallo è intervenuto Vito Amendolara, presidente dell’Osservatorio sulla Dieta Mediterranea, che ha annunciato che la Campania sarà capofila dell’evento “Dieta Mediterranea”, un progetto itinerante organizzato dal Sistema delle Regioni. «Il Cluster Bio-Mediterraneo, affidato alla Sicilia – ha precisato Amendolara – dove si parla di salute, bellezza ed armonia, che si ritrovano in uno stile di vita sano ed equilibrato, tipico della dieta mediterranea, sono parte di un evento diverso da quello sulla dieta affidato alla Campania dal Sistema delle Regioni».Da non dimenticare che il 10 novembre scorso il CIPE ha stanziato 300 mila euro per iniziative Expò in Campania da realizzarsi nel Cilento e nel distretto Castellammare – Gragnano per la promozione e l’ulteriore valorizzazione della dieta, come attrattore turistico-culturale.

 

 

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