I re magi arrivano a Santa Chiara

“In….canto di Natale”, il presepe vivente nel centro antico di Napoli:il  Chiostro Maiolicato, il chiostrino di San Francesco e le antiche cucine del Monastero colorate e riscaldate  di luci e atmosfere di un Natale di tanti anni fa ma che raggiunge ancora il cuore. Ma soprattutto circondate da centinaia di turisti e cittadini napoletani, che come i re magi stanno accorrendo in tantissimi a farne visita. Un successo senza precedenti, in un periodo di feste in cui siamo soliti parlare di eventi a tema senza dimenticare, itinerari turistici, percorsi enogastronomici, luoghi di interesse e località nella nostra amata Regione Campania. Raggiunti e superati i  milleduecento visitatori per la sola  prima sera di “In…canto di Natale”. La location è la più particolare e suggestiva che si possa mai immaginare, catapultarsi nell’atmosfera magica del presepe, lasciando dietro a pochi metri luci e frastuoni cittadini.

La rassegna, giunta alla terza edizione e organizzata dalla Comunità francescana e parrocchiale in collaborazione con il Comitato “LabOratorio”, durerà fino a mercoledì 6, dalle 17 alle 22. Visitatori e turisti, a passeggio nello splendido chiostro maiolicato, più il “chioostrino” di San Francesco e le antiche cucine del monastero, si ritroveranno immersi tra personaggi ed atmosfere della Napoli del Settecento. Dalle riproduzioni di antiche taverne e antichi mestieri, alle degustazioni di prodotti tipici della tradizione, fino all’immancabile grotta della Natività, circondata da pastori e zampognari del Vesuvio. Intorno, echi di canti e cori natalizi, proposti dal gruppo teatrale “I giullari di Dio”, accompagnati dalle chitarre dei maestri Luca Bellarosa e Marco Liguori. Il ricavato di ogni serata sarà interamente destinato alla riqualificazione di uno spazio del monastero, per la realizzazione di un «Lab-Oratorio» per i bambini e i giovani del quartiere.

Il Presepe Vivente  come  un memoriale, non solo una rievocazione. Un memoriale in cui ogni famiglia diviene espressione della famiglia di Nazareth. Perché in quella casa si comprendono i modi di vivere, si riscopre l’unità e ci apre agli altri, ad andare oltre, valorizzando  il concetto di vita familiare: attraverso il percorso e le idee scenografiche riproposte in seno al percorso presepiale, si arriverà a lanciare il messaggio straordinario che  la famiglia   da semplice conglomerato di individui, diviene sorgente di capitale sociale, di virtù essenziali e risorsa per la vita comune, in ogni suo aspetto, senza mai dimenticare che l’irradiazione del primo cristianesimo è avvenuta attraverso la rete delle famiglie. Nel Natale in cui  è  stato messo sotto attacco, il presepe conferma, e laddove possibile,accresce il suo valore e senso religioso e spirituale. “In…canto a  Natale” ne è prova e conferma: condensato di valori universali di tenerezza, di pace, di semplicità e, per i credenti, di salvezza; valori indisturbati, non temuti ma soltanto compiaciuti.

L’ingresso al Presepe Vivente “in…canto di Natale”  è dalle ore 17,00 alle 21,00….fate presto, perché  che il 6 gennaio è  l’ultimo giorno.

 

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