Mentre lo Stato Italiano è costretto a interrare lo scavo archeologico di Poggiomarino, in località Longola provincia di Napoli, per carenza di fondi, l’Università di Tokyo, invece, continua ad investire fondi pubblici e privati da oltre dieci anni per riportare alla luce la villa di Augusto a Somma Vesuviana. Il bilancio dello stato delle attività di indagine e scavo nel sito dove si narra fosse morto l’imperatore Augusto nel 14 d.C. è stato fatto in occasione della presentazione della manifestazione di promozione del territorio Vesuvinum giunta alla quinta edizione che si svolgerà nel palazzo Mediceo di Ottaviano nei giorni 7,8 e 9 settembre. Una tre giorni organizzata dalla Associazione Strada del Vino e dei prodotti tipici vesuviani che punta a valorizzare le risorse culturali ed enogastronomiche dell’area del Vesuvio. La villa imperiale databile intorno al II sec. d.C. è uno scrigno archeologico rilevante. Già ritrovate alcune statue tra le quali quella raffigurante Dionisio con una piccola pantera sulla spalla conservata attualmente nel museo archeologico di Nola. Sono in corso di ritrovamento altri importanti reperti archeologici tra i quali numerosi doli, vasi in coccio che contenevano il vino. La villa augustea, tra il III ed il IV secolo d.C. e sino alla sua distruzione avvenuta a causa della eruzione del Vesuvio nel 472 d.C., fu trasformata in azienda agricola tanto da produrre sino a 50 mila litri di vino. Il mitico e buono Lacryma Christi del Vesuvio si produceva sin da allora ed oggi la preziosa ricchezza enogastronomica sarà la protagonista della manifestazione organizzata da Vesuvinum. Una particolare etichetta è stata creata per l’occasione dedicata al Dio Dionisio simbolo di questa villa imperiale e simbolo di un culto molto vivo nella zona tanto da essere l’unica statua importante ritrovata e rimasta nella villa prima di essere seppellita dalle ceneri del Vesuvio. Il Vesuvio è un’area di riferimento per le produzioni enogastronomiche della Campania. “Quasi tutte le uve che conosciamo in Campania sono partite da qui” scrivono gli esperti nella presentazione alla brochure della manifestazione. Quattordici comuni ubicati alla falde del Vesuvio producono ottimo vino e sono luoghi di rilevante interesse culturale.

 

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