foto Antonio Del Gatto

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I ‘carricielli’ di Torre del Greco, altra meraviglia italiana.

La terza tappa del viaggio di Napoli Post nella festa dell’Immacolata a Torre del Greco è dedicata a loro, ai giovani di Torre e ai loro “carricielli”, cioè ai piccoli carri in miniatura, in omaggio alla Madonna, e parte integrante della Festa della Immacolata. Una dedica, quindi, ai giovani artisti torresi, gioiosi autori, anime pure e candide di questa “Meraviglia Italiana”.

Tra i carricielli che seguiranno in processione il carro trionfale della Madonna dell’Immacolata, ricordiamo il Carro femminile dal titolo “Madre di Misericordia d’Amore” progettato e realizzato da Imma Madonna, a simboleggiare l’unione tra la regalità di Maria alla sua immacolata maternità; il Carro di Salvatore di Lecce “Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia”, dedicato al Giubileo della Misericordia; il Carro della Chiesa di Santa Maria del Principio “Misericordes sicut pater”, progettato da Alessandro Castello, avente a tema la misericordia; il Carro della Chiesa di Santa Maria del Carmine “Salve Mater Misericordiae “, progettato e realizzato da Vincenzo Montella, dove la Madonna rappresenta il porto sicuro nel comune naufragio.

Grazie alla disponibilità della Basilica di Santa Croce, i carri principali faranno la tradizionale girata il 7 dicembre a seguito di quella del carro trionfale presso la chiesa dell’ Assunta nella via Comizi, grazie alla collaborazione dell’Oratorio Don Bosco di don Domenico Panariello, referente del Concorso “Carri in miniatura Immacolata 2015”; l’esposizione dei carri in miniatura realizzati dalle scuole avverrà dal 7 al 13 dicembre presso i locali parrocchiali della Basilica di Santa Croce in Via Salvator Noto; i carri in miniatura da processione arriveranno nella piazza Santa Croce il 7 dicembre alle ore 18.00, accogliendo la Serenata di Zampogne alla Immacolata, eseguita in costumi storici da famosi suonatori di zampogne a conclusione la tradizionale “Scala Santa”, a cura dei musicisti popolari torresi, da preludio alla veglia dopo soste itineranti nei quartieri limitrofi.

foto Antonio Del Gatto

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I carri in miniatura, valore cristiano e culturale, storia e tradizione tramandata di generazione in generazione, opere creative di ragazzi dei quartieri di Torre del Greco, vengono realizzati negli androni dei palazzi nei vari quartieri del centro storico e della zona mare, e nei laboratori luoghi di ritrovo artistico e di apprendimento per i giovanissimi   carristi. I piccoli gioielli sono realizzati grazie al sostegno autonomo e spontaneo di artisti torresi di nota e consolidata esperienza nel campo, Salvatore Di Lecce, Silvio Pernice e Imma Madonna, che gestiscono il coordinamento con il Laboratorio Autogestito,   raccogliendo la tradizione dell’ Ex Uco Assunta.

foto Antonio Del Gatto

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Tutto ha avuto inizio nel 1993, con una mostra caratterizzata da una nutrita esposizione fotografica, alcune antiche e rare, e fatte da bozzetti dei carri passati. Negli anni seguenti, gli organizzatori hanno iniziato a rivolgere la loro attenzione alla tradizione della religiosità torrese: il carro in miniatura. E così,   in occasione del 150esimo anniversario del voto fatto dal popolo torrese alla Madonna per la salvezza dalla eruzione vesuviana del 1861, è nato il primo laboratorio dei tradizionali “carricielli” dell’Immacolata, con il sostegno del Parroco di Santa Croce don Giosue Lombardo. Al tradizionale “carriciello” realizzato da Salvatore di Lecce, subentrato dal 2005 ad   Antonio Formicola, si sono aggiunte le opere di Silvio Pernice, con la sua equipe ” Gruppo Amici u’ Carretiello è Silvio”, rappresentando   il primo “carriciello” dell’Immacolata realizzato da donne e portato in processione l’8 dicembre, esclusivamente da giovani donne.

l bel culto dell’Immacolata che stiamo raccontando in più riprese, nasce proprio con loro, nella loro giovane età. Un culto vissuto con passione, con entusiasmo, con semplice e giovane arte; un qualcosa, come di magico e insondabile, che attrae e dona ai loro carri un fascino speciale. È da qui che viene il sapore delle loro opere e la libertà di invenzione che troviamo in essi. Immaginiamo l’emozione che proveranno nel portare a spalla le loro creazioni, nel vederle poi esposte…, con la speranza che possano conservare questo spirito di gioventù per tutta la vita, in una arte fatta di spontaneità e di creatività religiosa, svincolata d’ogni condizionamento, fino a renderli oggi per il domani, i veri artisti mariani per eccellenza. Se domandiamo loro chi è la Madonna? Risposta certa sarà sentirli dire: è la nostra mammina. E la loro arte è tutto per Lei. Buona processione ai “piccoli artisti crescono” della Madonna dell’Immacolata di Torre del Greco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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