IL GRAND FOOD, viaggio nella bellezza

A parer di Elisabetta Donadono, un monumento può ispirare l’idea del cibo, e una pietanza far scoprire l’arte e la bellezza dei luoghi: “Il Grand Food. L’arte mangiata. Percorsi di gastronomia artistica in Campania”, autrice Elisabetta Donadono, che sarà presentato al pubblico   sabato 16 aprile 2016 alle ore 11.30,  nella Cappella Real Monte Manso di Scala, in Napoli alla via Nilo, 34; edito da Homo Scrivens, (13 euro, 160 pagine), con le illustrazioni di Gianmarco De Chiara.  Alla presentazione, moderata dal giornalista Giuseppe Crimaldi,  saranno presenti: Luciano Garella -soprintendente Belle Arti e Paesaggio per Comune e Provincia di Napoli, Alessandro Ippoliti – Università degli Studi di Ferrara, Aldo Putignano – direttore di Homo Scrivens, Augusto Cattaneo – Governatore Decano del Real Monte Manso di Scala. Elisabetta Donadono, napoletana doc, giornalista e comunicatrice pubblica, si occupa di informazione culturale. Fondatrice di “Napolipost.com”, giornale online dell’informazione positiva,  cura reportage nel settore dei beni culturali, e della gastronomia. E’ assaggiatrice di olio di oliva vergine, ed ha  pubblicato nel 2012 il libro “ Scrigni ritrovati”, edito da Loffredo.

“Il Grand Food. L’arte mangiata. Percorsi di gastronomia artistica in Campania”: un vero e proprio viaggio, attraverso  quaranta luoghi e quaranta ricette della Campania,  dove ad ogni monumento è abbinata una ricetta, come ad ogni ricetta è abbinato un monumento; in cui  il lettore si trasforma in un viaggiatore ‘segreto’, capace di creare con la sua fantasia l’Arte mangiata, mediante percorsi di gastronomia artistica, con piatti proposti da grandi cuochi o esperti culinari. Lo stesso lettore-viaggiatore, in una scelta dettata dall’istinto, può ricostruire piatti imponenti o semplici assaggi, guidato anche dalla sola curiosità per avvenimenti storici, o dalla personalità di uomini e donne del passato. Succede così che il colore di un marmo diventa fonte ispiratrice di un ortaggio, il ricordo di un odore si trasforma in musa ispiratrice di una ricetta piatto principe della cucina partenopea, e la visione di una opera d’arte crea l’accostamento ad una opera culinaria poco conosciuta…  Un vero e proprio viaggio immaginario, attraverso la lettura delle 160 pagine del Grand Food, nel quale si potrà scoprire il dna archeologico, artistico e monumentale della Campania: da Cuma al Cilento, dal cuore di Napoli all’entroterra casertano, beneventano, avellinese e sino al mare delle costiere. “Il Grand Food “, alfiere delle oasi culinarie campane, fino a  farne godere  profumi e sapori: dal sartù di riso alle cipolle ripiene, dal sale al pane, dall’olio extravergine di oliva al vino. Una guida non tradizionale, in versione di cronaca culturale arricchita da un po’ di  fantasia; ma anche un tour di gastronomia artistica, con un viaggiatore speciale, che si rivelerà soltanto alla fine della lettura, con una insaziabile fame di conoscenza per la bellezza di territori come Napoli e la Campania. Un libro da intendere anche come   una proposta originale di luoghi da sempre esistiti, ma poco noti, ritrovati con la immaginazione, nella narrazione di storie fantastiche.

La location scelta per la  presentazione de “Il Grand Food” per il 16 aprile, ne firma già il successo: la Cappella del Real Monte Manso di Scala, settecentesco scrigno nel cuore greco romano di Napoli, luogo non aperto al pubblico se non in rare occasioni e con visite guidate, dove il viaggiatore del “Grand Food” farà tappa eccezionale, fino a scoprire l’esistenza di un antichissimo forno del pane.

La prefazione del volume “Il Grand Food” è a firma dello scrittore Maurizio de Giovanni, che così lo definisce “piccolo straordinario libro, passaporto per un viaggio indimenticabile”. Buona lettura e buon viaggio, nel bello…e buono  di Napoli e dintorni.

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