Studenti che lasciarono i banchi di scuola per arruolarsi o ex studenti che furono richiamati in servizio. Tutti a combattere le battaglie della prima guerra mondiale di cui ricorre in questi anni il centenario e che sono stati ricordati attraverso una mostra documentaria presso l’Università Suor Orsola Benincasa. Le loro storie riemerse dallo studio di lapidi, monumenti,  cimeli, opuscoli commemorativi ed annuari, presenti in città, sono ora contenute nel catalogo della mostra documentaria a cura di Francesco di Vaio, Giannini editore , che sarà  illustrato, mercoledì 10 maggio alle ore 16, presso la sala conferenze  della Società napoletana di Storia patria al Maschio Angioino. A presentare l’opera la professoressa, Renata De Lorenzo. E’ un prezioso lavoro che ripercorre le tappe di vicende dolorose e tragiche di giovani morti al fronte, le cui gesta per troppo tempo sono state dimenticate o ricordate soltanto dai parenti ed amici. Parte di questo progetto di recupero della memoria è l’Associazione delle Scuole Storiche napoletane che con la sua presidente, Valentina Bia, preside del Liceo classico Vittorio Emanuele, organizza l’evento di presentazione del catalogo della mostra documentaria.  Ed ecco allora che riaffiorano vicende umane come quella di Mario Fiore, “nato a Napoli il 29 dicembre 1886, che frequentò il Liceo V. Emanuele II e poi intraprese la carriera militare. Con il grado di maggiore, a capo del 79° battaglione, ebbe il compito di difendere la ferrovia di Montebelluna- Nervesa. Il luogo dove morì, a S. Mauro del Montello il 17 giugno 1918, fu il punto più avanzato che raggiunse l’offensiva austriaca. – si legge nel catalogo –  Sul posto vi fu collocato un cippo. Fu decorato con medaglia d’oro al valor militare. La sua tomba, disegnata da Enzo Puchetti, in pietra del Vesuvio,fu collocata nel vicino cimitero di Camalò di Povegliano (TV). Sia il cippoche la tomba, il 4 novembre di ogni anno, sono onorate dal Gruppo Alpino di Nervesa della Battaglia. Nel Recinto degli uomini illustri del Cimitero di Poggioreale fu collocato nel 1925 un suo busto su piedistallo. A cura della famiglia furono pubblicati In memoria del Maggiore Mario Fiore (1919) e Suoi diarii e ricordi (1932). La vedova signora Gemma Capozzoli promosse la fondazione del Museo della Guerra Campano, smontato da alcuni decenni ed ora in corso di recupero da parte della Dott.ssa Luisa Martorelli del Museo di S. Martino”.

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