Da Carlo Giuffrè con uno spettacolo ispirato a Schindler al Teatro Nuovo, al coro del Teatro San Carlo diretto dal Maestro Marco Faelli ed al film The Book Thief’ di Brian Percival  dal romanzo di Markus Zusak al Cinema Academy Astra. Napoli ricorda la Giornata della Memoria con una serie di iniziative.

Mercoledì 28 gennaio 2015, Teatro Nuovo di Napoli Carlo Giuffrè in ‘La lista di Schindler’ di Francesco Giuffrè. In scena le vicende che hanno fatto di Oskar Schindler un uomo  ricordato nel mondo per il suo grande coraggio e la sua umanità.  Liberare la figura dell’imprenditore tedesco Oskar Schindler dall’aurea impostagli dal film è un’impresa da titani. Ricordare il mito senza mitizzarlo, ma è importante dimenticare il film: cinema che si fa documento e colpisce allo stomaco imprimendo in generazioni di spettatori una ben precisa immagine della Shoà.

Francesco Giuffrè riparte da qui, da La Lista di Schindler, in scena al Teatro Nuovo di Napoli da mercoledì 28 gennaio 2015 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 febbraio), imbarcandosi in un’impresa familiare che ha come obiettivo quello di rimettere al centro della narrazione l’uomo più che l’eroe.  Il regista, che firma la drammaturgia con Ivan Russo, affida al padre Carlo Giuffrè il ruolo del protagonista, e chiede ad altri quattro interpreti, Valerio Amoruso, Caterina Corsi, Pietro Faiella, Riccardo Francia, di farsi emanazioni, più che personaggi, della memoria di Oskar.  Presentato da Diana OR.I.S., l’allestimento si avvale delle musiche a cura di Gianluca Attanasio, le scene di Andrea Del Pinto, i costumi di Sabrina Chiocchio, il disegno luci di Giuseppe Filipponio, i video di Letizia D’Ubaldo.

La lista di Schindler di Francesco Giuffrè Napoli, Teatro Nuovo – dal 28 gennaio al 1 febbraio 2015. Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali), ore 18.30 (domenica)

ll Teatro di San Carlo, come di consueto, partecipa alle celebrazioni per la giornata della memoria di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario. Martedì 27 gennaio alle 20.30 il Maestro Marco Faelli dirigerà il Coro del Teatro di San Carlo per ricordare il giorno in cui nel 1945 l’Armata Rossa irrompeva nel campo di Auschwitz e svelava al mondo la tragedia dell’Olocausto. In programma Miserere, per soli, coro, basso continuo di Niccolò Jommelli (revisione di Ivano Caiazza, solisti Bernadette Siano, Giuseppina Acierno, Clorinda Vardaci, Giuseppe Valentino) e il Requiem in re minore K 626, di Wofgang Amadeus Mozart nella versione di Carl Czerny per soli, coro, pianoforte a quattro mani (solisti Rosanna Savoia, Rosa Bove, Matteo Mezzaro, Gabriele Sagona). Al pianoforte Alexandra Brucher e Vincenzo Caruso. Il Requiem di Mozart tra i massimi capolavori della musica sacra di ogni tempo, fu elaborato nella versione per due pianoforti nel primo Ottocento dal pianista, didatta e compositore viennese Carl Czerny (20 febbraio 1791 – 15 luglio 1857). Composizione preziosa e di raro ascolto, può essere considerata non una semplice trascrizione, bensì una piena valorizzazione delle risorse strumentali e meccaniche dello strumento principe del sentire romantico e allo stesso tempo un valido mezzo di divulgazione fra il pubblico, soprattutto nei salotti ottocenteschi, di una partitura dall’organico non facilmente riproducibile. Ultima composizione di Jommelli fu il celebre Miserere, capolavoro di nobile, ispirata espressione, in prima esecuzione nel 1765 per la Ducal Cappella di Wittemberg, un lavoro che si innesta bene nel grande progetto di riscoperta e valorizzazione di pagine rare tratte dal repertorio della Scuola Napoletana. La melodia che riporta alla mente nenie antiche, possiede una forte carica emotiva che innesta nell’ animo dell’ascoltatore una vaga inquietudine e un senso di straniamento. Le voci sembrano prima fondersi in una sola per poi dividersi in una dolce polifonia finendo poi per riunirsi nuovamente in una melodia possente.

The Book Thief’ di Brian Percival è la pellicola che il Cla – Centro Linguistico dell’Università Federico II ha scelto per celebrare la Giornata della memoria. Il film affronta il tema della Shoah da un punto di vista diverso, quello del cittadino tedesco medio, non nazista né oppositore, che si ritrovò ad essere coinvolto e travolto dalla folle e terribile guerra. Si tratta di un adattamento dell’omonimo romanzo di Markus Zusak che ha venduto otto milioni di copie nel mondo. È un racconto di formazione ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale in un piccolo villaggio della Germania, ispirato all’infanzia dell’autore che descrive una crescita forzata e indotta dalla crudeltà degli uomini. Protagonisti sono Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson. La proiezione rientra nel programma del cineforum in lingua sui generi cinematografici, alla sua VIII edizione, a cura di Annamaria Lamarra e Fabrizia Venuta, del Cla, organizzato in collaborazione con il Coinor – Centro di servizio di Ateneo per il Coordinamento di Progetti Speciali e l’Innovazione Organizzativa, con il Dottorato di Studi di Genere della Federico II, il Corso di Studi in Lingue dell’Ateneo federiciano e il Goethe Institut di Napoli. L’appuntamento è per martedì 27 gennaio 2015, alle 18, presso il Cinema Academy Astra, in via Mezzocannone, 109, a Napoli. Oltre alla proiezione pomeridiana, sono previste anche due proiezioni mattutine riservate alle scuole a cui prenderanno parte circa 700 studenti. Alla proiezione pomeridiana l’ingresso è gratuito.

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