Da Lunedì 21 novembre è aperta al PAN Palazzo delle Arti di Napoli – “Art For U” la mostra,  che ha visto coinvolti insieme l’Accademia di Belle Arti ed il Gruppo UnipolSai nata all’interno della più ampia campagna  di informazione “Per gioco non per azzardo” di Unipol strutturata con l’obiettivo di contribuire efficacemente al contrasto dei rischi legati al gioco d’azzardo.

 

L’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, risultato dell’omonimo concorso bandito nel novembre 2015, rivolto agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, avvia la fase finale del bando, ovvero, l’assegnazione di 5 premi di 1000 € ciascuno per i primi 5 lavori, assegnati dalla giuria popolare in base ai criteri di bellezza, efficacia ed  emozione che l’opera ha saputo trasmettere al visitatore. Le preferenze del pubblico napoletano, che saranno raccolte grazie ad una apposita urna allocata negli spazi della mostra,  si sommeranno ai giudizi già acquisiti durante l’esposizioni precedenti ospitate a Bologna, Torino, Firenze, Milano e Roma.

 

A tutti partecipanti al concorso,  è stato chiesto di dare un contributo in termini artistici alla crescita di una coscienza critica relativa alle implicazioni del gambling nel tessuto socio economico nazionale e, al tempo stesso aiutare a diffondere comportamenti di protezione dal rischio della pratica del gioco d’azzardo.

 

I partecipanti, attraverso lavori di pittura, grafica, decorazione, video, fotografia, design e scultura, hanno interpretato il rischio della pratica del gioco d’azzardo  con un’attenzione particolare alle persone e alle comunità più fragili e vulnerabili.

 

I 16 lavori esposti, oggetto di votazione, sono già il frutto di una precedente selezione operata a febbraio, dalla giuria scientifica composta dal Presidente e dal Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Paolo Ricci e Giuseppe Gaeta, Marco Dotti docente dell’Università di Pavia, fondatore del Gruppo NO SLOT e Piera Cristiani, blogger d’arte, affiancati per Unipol Gruppo da Marisa Parmigiani,  Responsabile Sostenibilità, Giulia Zamagni, direttrice del Museo CUBo, nonché gli agenti Abbate Francesco e Amicarelli Fernardo.

 

La mostra sarà visitabile a partire dal giorno 21 novembre ed il pubblico potrà votare la propria preferenza fino a giovedì 24 novembre sera.

Venerdì 25 novembre 2016 alle ore 11.30 saranno premiati i vincitori da Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità Gruppo UNIPOL insieme al Presidente ed al Direttore dell’Accademia.

A seguire alle ore 14.30. sarà presentato il libro di Marco Dotti “Ludocrazia. Un Lessico dell’azzardo di massa” ne parleranno insieme all’autore Marisa Parmigiani, Paolo Ricci, Giuseppe Gaeta, Rosario Diana –Docente di filosofia morale presso l’Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno (Ispf) del Consiglio Nazionale delle Ricerche,  moderati dalla giornalista Laura Valente.

 

La campagna di Unipol “Per gioco non per azzardo”sostiene Pierluigi Stefanini, Presidente del Gruppo Unipol –  ha l’obiettivo di promuovere, in coerenza con i valori di solidarietà, lungimiranza e responsabilità e attingendo all’esperienza propria di un’impresa assicurativa nella gestione dei rischi e degli eventi aleatori, un percorso di conoscenza rivolto in particolare alle persone più vulnerabili e alle loro famiglie, sostenendole nel prevedere, prevenire, collaborare e aiutar­si vicendevolmente, per accrescere la consapevolezza del rischio da parte di ogni cittadino maturo.

In particolare, l’approccio adottato dal Gruppo vuole essere innanzitutto un approccio di approfondimento culturale teso a costruire percorsi di sensibilizzazione e di consapevolezza rispetto alle motivazioni, ai desideri delle persone che giocano compulsivamente e agli elementi che favoriscono la ludopatia.

Il ministero della Sanità stima che una percentuale compresa tra lo 0.5% e l’1% della popolazione italiana abbia sviluppato forme di gioco problematico, l’anticamera della “Sindrome da gioco patologico”, elencata dall’OMS tra le forme di dipendenza.

In particolare con questo bando si è deciso di coinvolgere i giovani perché si tratta di una popolazione particolarmente esposta al tema, come si evince dalla rilevazione “Young Millennials Monitor”di Nomisma- Osservatorio annuale sostenuto dal Gruppo Unipol- che ha coinvolto oltre 10mila studenti tra i 14 e 19 anni,  secondo cui il 10% dei giovani gioca almeno una volta a settimana.

Con grande entusiasmo l’Accademia di Belle Arti di Napoli si è resa subito disponibile a collaborare all’iniziativa di UNIPOL. L’Accademia di Belle Arti di Napoli è entusiasta della
collaborazione. Il progetto
– afferma Paolo Ricci, Presidente dell’Accademia – di valore rilevante per allievi e docenti, ha arricchito le diverse attività di sensibilizzazione che la nostra istituzione di alta formazione artistica svolge sul territorio in campo sociale.

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