Nella sala del capitolo del Convento di San Domenico Maggiore al via la grande mostra  “ Storie di giocattoli. Dal Settecento a Barbie” a cura di Vincenzo Capuano.  Un percorso gioioso nella magia fuori del tempo della civiltà dei giocattoli, senza perdere di vista il contributo alla tolleranza, al superamento di ogni discriminazione di genere e di razza, che la pratica del gioco testimonia nel corso dei secoli e, ancora di più, può incentivare oggi.

 La mostra – oltre mille ‘piccoli capolavori’ del Museo del giocattolo di Napoli del Suor Orsola Benincasa, nato dalla passione collezionistica e dalla competenza di Vincenzo Capuano –, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, ripercorre il cammino dell’immaginario ludico dall’età dei lumi alla cultura del benessere del secondo ’900, automi, dame, pulcinella, orsi, pupazzi, giocattoli di legno, teatrini, giochi da tavolo, giocattoli militari, spaziali, di latta, auto, giocattoli di fantasia, trenini… esposti per aree tematiche e cronologiche: bambole, giocattoli di latta, pupazzi e personaggi, giocattoli di legno, giochi da tavolo, giocattoli militari.

Alla mostra si affianza un percorso espositivo singolare, auello dei giochi contraffatti sequestrati dalle Forze dell’Ordine, allestita per sensibilizzare il pubblico ai valori della legalità e della sicurezza dei consumatori, a cominciare dalla salute dei più piccoli. È questa la sfida raccolta della mostra didattica “Con i Giocattoli nun s’pazzea”, promossa dall’Associazione “Museo del Vero e del Falso” in collaborazione con la Procura della Repubblica di Napoli.

Gli eventi saranno inaugurati e presentati mercoledì 7 dicembre ed aperti al pubblico dall’8 dicembre 2016 al 19 marzo 2017 nel CONVENTO DI SAN DOMENICO MAGGIORE.

In un suggestivo rapporto di luci e ombre irradiate da giochi solo in apparenza seducenti ma in realtà ingannevoli e dannosi, l’allestimento è arricchito anche da video educativi e giochi interattivi basati su sistemi di intelligenza artificiale attraverso cui piccoli e grandi possono sfidarsi a riconoscere giochi veri e contraffatti.

 

Nata nel 2015 dalla volontà di alcuni imprenditori del sistema di Confindustria Campania animati dalla convinzione che il rispetto delle regole e dei consumatori siano inscindibili precondizioni allo svolgimento dell’attività d’impresa, L’Associazione “Museo del Vero e del Falso”, presieduta da Luigi Giamundo, punta a favorire la cultura della legalità, a preservare le produzioni manifatturiere italiane e a promuovere, organizzare e attuare qualsiasi iniziativa tesa a sensibilizzare e prevenire i fenomeni illegali e a valorizzare l’etica d’impresa.

 

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