Geppy Gleijses, il NOBEL anche ad Eduardo

Sarebbe stato bello il Nobel anche ad Eduardo De Filippo“, così Geppy Gleijses al termine della prima  di Filumena Marturano al Teatro Diana di Napoli dove interpreta Domenico Soriano. L’attore con Mariangela D’Abbraccio, Filumena, e l’intera compagnia hanno rivolto un tributo al grande Eduardo e quindi a Dario Fo ed alla produttrice Mariolina Mirra. Ritorna a Napoli, una delle più grandi commedie di Eduardo, a settanta anni dalla prima stesura con la regia di Liliana Cavani riscuotendo il plauso del pubblico partenopeo dopo quello del pubblico del Festival di Spoleto.

Filumena Marturano è una grande opera perché è una commedia senza tempo. Riproposta in una epoca in cui i valori  e o i disvalori sono completamente diversi, modificati in una società liquida dove si celebra anche la paternità e o maternità di genere, la vicenda di Filumena Marturano resta una grande vicenda umana, sociale e culturale. La regia della Cavani attribuisce alla messa in scena attuale un filtro di forte condivisione generale, non è la prostituta di San Potito ad affermare ‘ ‘E figlie so’ ffiglie…E so’tutte eguale…”  ma una delle tante donne che hanno venduto o vendono il loro corpo, e che partoriscono con il dubbio della paternità. In questa vicenda Filumena è consapevole di chi sono i padri dei suoi figli, ma non è disposta a svelarlo. Mariangela D’Abbraccio, perdendo a volte la cadenza dialettale, è una Filumena che potrebbe essere anche non napoletana. Geppy Gleijses è un Domenico Soriano che riporta alla napoletanità del testo. Ma Eduardo è un autore senza confini territoriali: le sue battute a settanta anni dalla ideazione sono lì come delle pietre miliari, che tutti conoscono ma che ogni volta sembrano essere pronunciate per la prima volta.

Brava l’intera compagnia che ha visto il debutto di Elisabetta Mirra, nipote della produttrice Mariolina Mirra, nel ruolo di Lucia. Grandissima Nunzia Schiano in Rosalia Solimene.  Bravi inoltre, Mimmo Mignemi in Alfredo Amoroso,  Ylenia Oliviero in Diana, Agostino Pannone in Umberto studente,  Gregorio De Paola in Riccardo commerciante, Eduardo Scarpetta  in operaio Michele, Fabio Papacena in avvocato Nocella. Regia Liliana Cavani, assistente alla regia, Marina Bianchi,  scene e costumi, Raimonda Gaetani, musiche, Theo Teardo.

FOTO DAL SITO DEL TEATRO DIANA

 

 

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