A 150 anni dalla sua morte, il 16 novembre Napoli, per mezzo della Facoltà di Teologia dell’Italia Meridionale Meridionale, sezione San Tommaso e dal Dipartimento di Studi Umanistici, sezione di filosofia della Università di Napoli Federico, ricorda il filosofo teologo napoletano Gaetano Sanseverino, con il Convegno ” il Neotomismo di Gaetano Sanseverino nella stagione della Transizione Unitaria“. Nato a Napoli nel 1811, fu presbitero, teologo e filosofo italiano. È uno fra i massimi precursori del neotomismo, quel movimento filosofico teologico sviluppatosi in età contemporanea, che nell’ambito della cultura cattolica, voleva ritornare alla filosofia di San Tommaso. Brevi cenni biografici del teologo ci ricordano del suo trasferimento in giovanissima età a Nola, per frequentare il seminario diocesano dove un suo zio era rettore. Dopo l’ordinazione, continuò lo studio della filosofia, con l’intento di confrontare i vari sistemi filosofici, con una conoscenza più approfondita della Scolastica, soprattutto delle opere di Tommaso d’Aquino e del legame intimo tra la Scolastica e la Patristica, scuole filosofiche di matrice cristiana. Divenne, non ancora trentenne, grazie alla sua preparazione in materie filosofiche, professore di logica e metafisica presso il Seminario di Napoli. Canonico della cattedrale della propria città e fondatore della rivista La Scienza e la Fede, Re Ferdinando II lo chiamò ad insegnare filosofia morale nell’Università di Napoli. Ma poi, con l’unità d’Italia, Sanseverino venne man mano emarginato e messo in condizione di abbandonare l’insegnamento universitario, continuando però quello presso il Seminario di Napoli. Morì a Napoli nel 1865, per una epidemia di colera. Il suo capolavoro, in cinque volumi, pubblicato fra il 1862 e il 1865, fu un saggio, redatto in lingua latina, Philosophia christiana cum antiqua et nova comparata, ad oggetto la storia della logica nell’ambito della filosofia cristiana.

La giornata di studio del 16 novembre a Napoli si comporra’ di una prima parte in programma alla Facolta di Teologia dell’Italia Meridionale al Viale Colli Aminei, 2, con inizio alle ore 10.00 con l’introduzione del Vice Preside della Facoltà Teologica Gaetano Di Palma. A seguire, tavola rotonda presieduta dal Prof. Andrea Milano dell’Università Federico II: ” Gaetano Sanseverino e il suo tempo”. Interventi di Luigi Rossi dell’Università di Salerno, Aniello Montano  dell’Università di Salerno, Fabrizio Lomonaco dell’Università Federico II. Alle ore 12.00 il Prof. Mario Iadanza della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale con un intervento su ” il neotomismo nel Seminario di Benevento negli ultimi decenni dell’800″  e il Prof. Giusepoe Palmisciano “Affresco sulla cultura cattolica nel secondo ’800 meridionale”. Dibattito a conclusione. La sessione pomeridiana prevista dalle ore 15.30 presso la Biblioteca di Area Umanistica della Federico II in Piazza Bellini 60, con tavola rotonda presieduta dal Prof.  Rocco Pititto  dell’Università Federico II su “Gaetano Sanseverino e la modernità filosofica”. Intervento di Giuseppe D’Anna della Università di Foggia  “Scienza e fede in età moderna: tra Spinoza e Sanseverino”, relazione di Pasquale Giustiniani della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale su “Gaetano Sanseverino e la genesi del pensiero moderno”, intervento del Prof. Carmine Matarazzo della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale “Gaetano Sanseverino e i problemi della modernità tra emergenze culturali e istanze pastorali. Analisi critica di alcuni scritti “. A seguire le comunicazioni di Francesco Del Pizzo della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale “sugli sviluppi sociali della Scuola di Sanseverino: Salvatore Talamo” e di Ciro Punzo “sugli sviluppi giuridici della Scuola di Sanseverino: Giuseppe Prisco”. Dibattito a conclusione.

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