Napoli ricorda Francesco Rosi, scomparso a Roma il 10 gennaio scorso. Al Maschio Angioino il via ad     una giornata interamente dedicata al regista. Roberto Ando’, Mario Martone, Raffaele La Capria e Giuseppe Tornatore presenti alla manifestazione nell’Antisala dei Baroni hanno ricordato Franco Rosi. Carolina Rosi con Luca De Filippo ed altri parenti di Rosi hanno presenziato all’evento.

Tra le parole piu’ belle quelle di Raffaele La Capria “un grande, la cui grandezza ho capito dopo la sua morte. Lui faceva scorribande mondiali. Gli parlavo dei suoi film e di Carolina. Hai fatto dei capolavori. La nostra amicizia era intellettuale e sentimentale. Su Mani della citta’ per caso lo pensammo. Ci arrivavano a Roma notizie sulle  speculazioni edilizie venimmo a Napoli. Noi facendo conoscevamo”. L’assessore al Comune di Napoli, Nino Daniele l’ha definito “un padre” di Napoli.

Mentre per Giuseppe Tornatore ha sottolineato che ‘non rispettava le regole, pur conoscendole bene, per raccontare il contesto per consentire al pubblico di immaginare la realta’. Lui legava l’immaginario al suo essere cittadino. Francesco pretendeva he quel film fosse utile per quel momento e per sempre. Era rigoroso ma dolce. Francesco ha fatto dei film che serviranno sempre. Film inchiesta grande invenzione. Rispetto, fiducia per la parola”.

Martone invece lo ha definito un “fratello per tutti i registi”. Luigi De Magistris ha poi consegnato una medaglia alla memoria. “Una medaglia ed una targa per immensa ed ineguagliabile arte” e’ scritto sulla targa consegnata, inoltre, alla figlia di Rosi.

Commenti

commenti