Flagellazione di Caravaggio ritorna a Capodimonte

 

La Flagellazione di Caravaggio ritorna a Capodimonte. Vi ritorna dopo un viaggio a Monza per una mostra nella Reggia. Da oggi uno dei capolavori del Caravaggio dipinti nel suo periodo napoletano dicembre 1606-luglio 1607 è nuovamente visibile nella pinacoteca del Museo di Capodimonte.

La Flagellazione (286 x 213 cm), patrimonio del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, dipinta a Napoli per la chiesa di San Domenico Maggiore, è custodita dalla fine del 1972 nel Museo di Capodimonte, dove si trova collocata al termine del lungo cono prospettico della Galleria delle Arti a Napoli dal ‘200 al ‘700,  al secondo piano.

In occasione della sua trasferta a Monza nessuno ha sollevato polemiche così come è accaduto per il trasferimento per una mostra al Quirinale di un altro dipinto del Caravaggio Le sette opere di Misericordia. Trasferta poi annullata.

Nel dipinto della Flagellazione nuovamente esposto ha Capodimonte, le possenti figure di Cristo e dei suoi aguzzini, bloccate come in un’istantanea fotografica, preparano il martirio con gesti sobri ed essenziali, avanzando dall’oscurità quasi totale dello sfondo, in cui si intravede la colonna a cui Gesù è stato legato. Una luce potente investe i personaggi, indaga i dettagli naturalistici e contribuisce alla resa del dramma, di cui viene sottolineato principalmente l’aspetto umano.

 

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