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“Pagani” (Italia, 2016) il film diretto da Elisa Flaminia Inno è l’appuntamento di venerdì 5 maggio della rassegna AstraDoc -Viaggio nel cinema del reale – organizzata da Arci Movie, Parallelo 41, Università Federico II e Coinor. Alla proiezione saranno presenti la regista Elisa Flaminia Inno, la produttrice Antonella Di Nocera e parte del cast.

Il film è una produzione Parallelo 41 produzioni distribuito da ISTITUTO LUCE CINECITTA’. “Pagani” è un film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo Direzione Generale Cinema e realizzato anche grazie all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Ai piedi del Vesuvio una comunità di devoti alla Madonna della Galline tiene vive antiche tradizioni pagane adattandole al costume contemporaneo.

“Ciò che oggi viene percepito come spettacolare – dice la Inno – le danze popolari, la trance e la comunità come ragione di vita, è il simbolo di un’appartenenza fortissima ad un luogo, della resistenza all’individualismo moderno e di una identità collettiva che in Campania sopravvive protetta dal mistero della fede”.

Pagani è il nome di un piccolo centro nei pressi di Pompei dove sette giorni dopo Pasqua si celebra la Madonna delle Galline, una Vergine venerata con canti e danze ancestrali. Per trenta giorni tutto il paese si unisce nella devozione, tra ricordanza e trascendenza.

Fonzino è un ex gangster di periferia che ha abbandonato la malavita per dedicarsi alla devozione. Ogni anno a Cortina Califano, un cortile di bassifondi, con la sua banda di galeotti costruisce in segreto il Tosello Madre, un altare votivo in onore della Madonna che verrà rivelato al passaggio della Vergine in processione il giorno della festa. Ma il giorno di inizio dei preparativi il Vescovo impedisce ai devoti di celebrare il rito d’apertura e il popolo insorge guidato da Fonzino minacciando la rivoluzione il giorno della festa. Poco lontano Biaggino lavora le terre ai piedi del Vesuvio. Giovane contadino e devoto, ogni anno con il suo canto è atteso in tutti i riti vesuviani. Biaggino è un femminiello, virtuoso del canto rituale e detentore insieme agli anziani della ritualità rurale tramandata. I suoi valori lo separano dalla comunità dei femminielli locali, che partecipano ai riti arricchendoli di culti bizzarri, come messe in scena di matrimoni e figliate. Ermanno è il loro leader. Stilista e perpetua della Chiesa di Pagani, è animato da una devozione bigotta che condanna la paganità del popolo. Prepara le Madonne per le processioni, affianca il parroco nella conduzione della vita liturgica. Quando esce dalla Chiesa si prostituisce in casa o in strada. Dopo un anno di preparativi, la comunità è rapita dalla tensione per l’avvicinarsi della festa. La Pasqua ne segna l’arrivo. Tutti si domandano se quest’anno il vescovo aprirà le porte della Chiesa per permettere loro di celebrare il rito. Arriva il giorno della festa, in un delirio estatico, la statua esce dalla Chiesa marciando nei rioni fino al Tosello. Biaggino canta la devozione, Ermanno guida la processione fino al Tosello, dove Fonzino aspetta che la Madonna bussi per rivelare le fattezze dell’altare alla MATER e alla comunità. Quando si aprono le porte del Tosello, scrosciano i cembali dei tamburi, i danzatori si accoppiano, i devoti si uniscono ed iniziano tre giorni di culti, canti e balli pagani in nome della Madonna delle Galline.

La proiezione sarà seguita da un dibattito sul tema e da una performance di tammurriata paganese a cura del Cantore pellegrino Vincenzo Romano (voce e tamburo) e Antonello Gialdino (organetto e fisarmonica).

 

 

 

 

L’orario d’inizio di AstraDoc è fissato alle 20.30.

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