Cristina Donadio, la star di Gomorra al Festival in corso in Penisola sorrentina dove buon cibo, benessere, artigianato, trasporti,  ospitalità, e commercio sono ingredienti per consentire agli ospiti, giornalisti e pubblico del Social World Film Festival di godersi una straordinaria rassegna.

Cristina Donadio, uno dei volti più intensi del panorama del mondo dello spettacolo italiano contemporaneo, ha illuminato col suo carisma la giornata di giovedi 27 della settima edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale a Vico Equense. Il suo debutto nel cinema d’autore a soli diciotto anni, quando era già mamma di Antonio, nato nel giorno del suo sedicesimo compleanno, con “Il regno di Napoli” di Schroeter, poi il debutto a vent’anni in teatro con Geppy Gleijeses, e da allora ancora tantissimo teatro, con maestri del calibro di Giuliana Lojodice, Aroldo Tieri, Dolores Palumbo e Carlo Croccolo, fino a diventare la musa di Enzo Moscato, e cinema di qualità, con registi del calibro di Pappi Corsicato, Liliana Cavani, Pasquale Squitieri. Dopo una carriera trentennale e di livello prestigioso, è con la seconda stagione di Gomorra – La serie (2016) che raggiunge una popolarità universale nel ruolo di Scianel, la capo-camorra crudele e determinata che ha interpretato con maestria da Oscar. Ha dichiarato in un’intervista la grande attrice napoletana: “Scianel ha qualcosa di shakespeariano. È la donna che ha cancellato le proprie fragilità perché sa che ogni debolezza la rende attaccabile. Ma racconta anche quella forza tutta femminile di prendere in mano la propria vita”. In questo momento d’oro della sua carriera, Cristina è attivissima al teatro (questa stagione ha interpretato Bordello di mare con città di Moscato, e il ruolo di Agave al Teatro Grande di Pompei, in Le Baccanti) e al cinema, dove l’abbiamo ammirata in “La Parrucchiera” di Stefano Incerti. Affascinante la sua teoria sulla sua doppia personalità di donna: “in me ci sono due donne, due metà perfette, c’è Cris, la scheggia impazzita, che mi spinge sempre nelle imprese impossibili, e c’è Tina, le mie salde radici, il paracadute di Cris, quella che si rimbocca le maniche per aggiustare le cose, riparare le scelte sbagliate della parte matta”. Nella sua storia privata, un grande dolore: il suo compagno e grande amore, l’attore Stefano Tosi, nel settembre del 1986, ebbe, assieme ad Annibale Ruccello, mentre rientravano da Roma, un incidente d’auto mortale per entrambi, che tolse prematuramente al teatro due grandi e al suo cuore due battiti.

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