Un festival e non solo. Un luogo fisico, il Cilento con  Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Vallo della Lucania, Velia Ascea ed un luogo non fisico la filosofia di Parmenide e Zenone. Entrambi uniti in occasione della XII edizione del Festival della Filosofia in Magna Grecia nel corso del quale, 27-30 ottobre,  mille liceali da tutta l’Italia vivranno un’esperienza da filosofi sul tema “DIVENIRE”  . L’iniziativa ideata e progettata dalla presidente, Giuseppina Russo, e vicepresidente, Iriana Marini, “è – come si legge in una nota stampa –  un’esperienza didattica culturale, multidimensionale che invita i partecipanti a realizzare un percorso filosofico esperienziale fuori e dentro sé. L’antica Magna Grecia ritrova la sua unicità e specificità sotto l’egida del Festival della Filosofia che, partendo dal luogo di origine Velia–Elea patria di Parmenide e Zenone, si apre al genius loci del territorio”. E tutto ciò avviene in un’area della Campania, il Cilento, una delle patrie della filosofia.

Il via dalla piazza di Vallo della Lucania dove i ragazzi saranno accolti e accompagnati dai ritmi e suoni di una banda musicale per poi trasferirsi al Teatro la Provvidenza per lo spettacolo CROMOSOMA 2.0 Vite in divenire (regia di Alessio Ferrara e coreografia di Roberta Ruggiero). In programma passeggiate filosofiche, a cura del regista Vincenzo Maria Saggese con il gruppo teatrale Artefia in collaborazione con i professori Salvatore Ferrara e Annalisa Di Nuzzo e gli esperti della Cooperativa  Cultura Felix, seguono il filo rosso della tematica del Festival che si intreccia con la storia culturale e filosofica dei luoghi. “«Dai semi ….. LA VITA !!!!!!» si svilupperà nel Parco Archelogico ed Antiquarium di Velia, mentre «Dell’Eterno ritorno dell’Uguale » si snoderà nell’antico borgo di Castelnuovo Cilento-

La sezione “La filosofia indaga” curata da Salvatore Ferrara, direttore scientifico e da Annalisa di Nuzzo, avrà come ospite d’eccezione il filosofo Masimo Donà e si arricchirà di una sezione Maieutica curata da Annalisa Di Nuzzo, Emanuele Troisi, Andrea Lucisano e Pompeo Cafiero.

Ed ancora WhatsArt a cura di Marta Raffone che propone la realizzazione durante le giornate del Festival di un action painting, che coinvolga i partecipanti in una simbiosi tra il gesto emozionale dell’artista e la percezione emotiva del fruitore che è assorbito nella stessa opera d’arte come momento imprescindibile della sua esistenza e della sua comprensione.

Ma in programma ci sono molte altre iniziative tutte da seguire.

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