Torre Greco solennità dell'Immacolata, i Carri

Torre Greco solennità dell’Immacolata, i Carri

Festa dell’Immacolata, Carri in sfilata per Madonna Torre del Greco. Festa dell’Immacolata a Torre del Greco, riconosciuta dal Forum Nazionale dei Giovani come Meraviglia Italiana. In effetti, se pensiamo a tutto l’insieme dell’evento e alla straordinarietà della processione del carro dedicato alla Madonna Immacolata, non si può trovare appellativo diverso se non quello della meraviglia. E Napoli Post continua il suo viaggio all’interno di “una grande macchina di festa”. Un vero tripudio in cui ha espressione quella fede che attraverso il mondo spirituale di ciascuno unisce le genti in un unico abbraccio, espirmendosi con la gioia e con la festa; dove spesso si sente il bisogno di darvi una forma importante, in simboli grandiosi, che rappresentino insieme la vita e la religione, il passato e il presente. Tutto questo è la processione del carro della Madonna Immacolata.

È una processione che dire imponente,sentita e partecipe, forse può non darle giustizia. Un carro di grandi dimensioni viene costruito ogni anno con un tema diverso e portato in giro da centinaia di persone; il carro passa tra la folla festante, accompagnato dalla banda e dal parroco della Basilica di Santa Croce, da sacerdoti e fedeli. L’opera di quest’anno è realizzata dal Maestro Vincenzo Cirillo ed è dedicata al tema della misericordia. Il titolo del carro è “Maria, icona della tenerezza di Dio” per indurre a riflettere sulla misericordia di Dio che teneramente invita ogni figlio a non giudicare e condannare ma a perdonare: non a caso, è proprio la fede popolare ad invocare da sempre la Madonna come Madre di Misericordia. Il castelletto è decorato da sette bassorilievi, quattro alla base che raffigurano simboli dell’arte, della fede e della cultura locale: il cuore, il corallo, la conchiglia e le perle. Sul retro è raffigurata la Porta Santa, segno del Giubileo Straordinario e simbolo del passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia, dalla tenebre alla luce. Tre bassorilievi decorano il carro con l’immagine di Gesù Buon Pastore che carica su di sé l’umanità, mentre sugli altri due vi è rappresentata la natività e la fuga in Egitto.

Torre Greco solennità dell'Immacolata, i Carri+

Torre Greco solennità dell’Immacolata, i Carri

 

Il giorno dell’8 dicembre, la processione del carro dell’Immacolata Concezione, insieme ad altri carri in miniatura, i “carricielli”, realizzati dai piccoli torresi, inizierà alle ore 10.00, con uscita dalla Basilica e percorrendo il seguente percorso: via Salvator Noto e via Roma, poi per via V. Veneto, via I trv.V.Veneto per svoltare subito per corso Avezzana: fino a salire a piazza Martiri D’Africa, scendendo per via Marconi e via Circumvallazione fino a corso Vittorio Emanuele, girando poi per la la Villa Comunale, poi via Diego Colamarino, piazzetta di Largo Santissimo e continuando fino a largo Costantinopoli per arrivare nella zona porto, per via Libertà, via Fontana, via monsignor Felice Romano, per via Calastro, via Capitaneria, Ponte (cantiere Palomba). Ritorno su via Fontana, corso Cavour, largo San Giuseppe; dopo aver risalito via XX settembre e piazza Luigi Palomba, il carro percorrerà corso Umberto I e via Betato Vincenzo Romano per tornare all’interno della Basilica per le ore 14.00, dove rimarrà in esposizione per otto giorni.

 

 

La processione del carro dell’Immacolata a Torre del Greco è storia: pensiamo solo che il primo carro fu costruito per la prima volta nel 1862, ma già esisteva in altri paesi prima d’allora, come a Napoli, dove veniva costruito il carro detto di Battaglino, o in Sicilia, dove vi era il carro della Zita. Da sempre è il risultato di un lavoro di mesi, frutto di bravure tecniche e artistiche, e della genialità e tecnica di tutto il popolo torrese. La sua realizzazione prevede diversi passaggi: si comincia dalla progettazione grafica; stabilito ciò si passa alla costruzione. L’ultimo fase ha inizio quindici giorni prima della festa nella Basilica di S. Croce, proprio in prossimità della Cappella dell’Immacolata. Qui si lavora alla struttura portante formata da lunghi pali che servono a sorreggere il castelletto con lo “scivolo” su cui si poggerà la statua della MadonIl carro, di imponenti dimensioni, è lungo 10 metri, largo 2,80 metri e alto 6 metri. Il primo momento di suggestione si ha il pomeriggio del 7 dicembre con il rito della “girata”: il carro, completo in ogni sua parte, con su in alto l’Immacolata, tra il suono solenne dell’organo, lo scampanio delle campane e gli applausi del fedeli, viene portato dalla navata destra a quella centrale della Basilica di Santa Croce con un’attenta manovra sulle spalle di tanti. È la prima volta che il carro si rende visibile a tutti, e secondo la tradizione, è in quel momento che la Madonna volge lo sguardo su Torre del Greco, benedicendola. Chi ha vissuto questa esperienza testimonia di una profonda emozione: un avanzare solenne le vie della città, tra una folla che non ha mai fine, sbucando da ogni strada, traversa o vicolo di Torre del Greco; applausi, acclamazione, invocazioni e preghiere: ” “Ah Maro’ dallè forza, ah Maro’ aiutale”.Chi non è in strada, è ai balconi, “vestiti a festa” con coperte di damasco, seta e merletti, spargendo una pioggia di biglietti e di petali di fiori, per salutarne il passaggio.

 

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Torre Greco solennità dell'Immacolata, i Carri6jpgLa puntata del viaggio di Napoli Post sul carro dell’Immacolata si conclude con un attenzione particolare ai portatori del “monumento trionfale”: 150 uomini che si alternano, in tutto 400, a portarlo in spalla, uomini di varie estrazioni sociali, marinai, commercianti, artigiani, ma anche il professionista, giovani e anziani. Sono loro la vera anima della processione. E lì, sotto al carro, che c’è veramente il popolo di Torre del Greco: gente comune, giovani o anziani, amici o conosciuti da tutta la città, la cui fatica e sudore, è quello di tutti i torresi, anche dei torresi nel mondo. Portatori di un carro, ma ancor di più portatori di gioie, speranze, dolori e attese di tutta la città del corallo, posta ai piedi del Vesuvio.

FOTO ANTONIO DEL GATTO

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